Mese: ottobre 2013

Settimana 43

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Sono tre gli argomenti che in questa settimana vorrei trattare. A dire il vero mi piacerebbe spendere anche due parole sul nostro presidente della Repubblica, che non finisce mai di deludermi nella sua difesa a spada tratta dell’oligarchia politica. Napolitano che esprime “viva e vibrante preoccupazione” allorchè ad esempio un’asteroide impazzito (salvifico?) sembra puntare sull’Italia con un countdown all’impatto di poche ore, mentre si incazza senza mezze misure allorchè Il Fatto Quotidiano rilancia le accuse sulla trattativa Stato – Mafia, in cui il nostro amatissimo e pimpante Presidente sembra essere stato coinvolto in pieno. Per non parlare di quando da vita a dialoghi filosofici a distanza con Giuseppe Grillo da Genova. Dialoghi che per profondità di contenuti e pacatezza nell’esporli nulla hanno da invidiare (anzi…) a quelli tra Scalfari e Papa Francesco sul confronto atei-cattolici. Beppe da Genova, anche questa settimana, accusa re Giorgio di essere pappa e ciccia con la maggioranza di governo e lui, come se niente fosse, invita per il tè delle cinque al Quirinale una bella combriccola di personcine con le quali non dividerei neanche una bottiglietta d’acqua all’autogrill, parlando con loro di legge elettorale e varie ed eventuali, tessendo nuove trame e dando vita a nuovi capitoli interessanti della storia della nostra repubblica presidenziale…pardon, presidenziale non c’entrava nulla… La cosa interessante in questi dialoghi a distanza è che a finire con la bava alla bocca, da sempre, è Beppe da Genova e non l’ottuagenario Giorgio da Napoli, come da natura dovrebbe aspettarcisi

Vabbè, tornando a noi, i temi di cui vorrei parlare sono questi

– Spionaggio USA

– Rinascita di Forza Italia

– Reato di negazionismo

“Spiati dagli USA 35 leader mondiali” titolava “La Repubblica” nella giornata di venerdì 25. La Merkel e gli altri fanno finta di indignarsi. Ma si stupiscono mi domando io? Forse la loro indignazione sarà mica perché si è scoperto ciò che sapevano già e ha messo in luce le magagne delle loro intellingence, che sembravano peraltro fare il doppio gioco a favore di Obama? E c’è qualcuno tra noi,  popolo bue, a credere che non potesse essere così, dopo che in Italia a Niscemi il nostro governo ha approvato l’installazione da parte USA del MUOS, un impianto che potrebbe, secondo alcuni esperti, emettere tanta energia nell’atmosfera da portare persino a cambiamenti climatici (futura arma di guerra per mettere in ginocchio un popolo)? Secondo me la vera notizia è che Gianni Letta (pardon…lapsus freudiano…l’anziano nipote Enrico, che in realtà pare essere il portavoce del giovane zio) viene ricordato tra i leader mondiali. Ed infatti lui ha voluto dare prova del proprio carisma (???) facendosi spiare anche dagli inglesi. Che però pare si siano accorti di avere buttato via dei soldi solo per aver ascoltato le sue partite a scopone con il presidente Napolitano

Sulla rinascita di Forza Italia non so se ci sia da ridere o da piangere. Ovviamente come prima cosa mi scappa un sorriso. E allora penso a come sarebbe bello se dall’altra parte (vabbè ad oggi è la stessa, o meglio, il rovescio della stessa medaglia) si chiedesse ad Occhetto di ricandidarsi come premier (con Renzi a perdere anche da lui le primarie, dopo la sconfitta con lo smacchiatore di giaguari), a Mentana di rientrare al Tg5 e di mettere in scena la loro sfida Tv, parlando degli argomenti del ’94. Facendo credere agli italiani che si stia ancora bene economicamente e che arrivi davvero un milione di posti di lavoro. Purtroppo non è così ed ho paura che ci sarà ancora da piangere, non per la ricomparsa di Occhetto ma per il modo in cui gli italiani sapranno di nuovo farsi abbindolare da Silviuccio. Che potrà mantenere il titolo di cavaliere (e le chiappe flaccide al riparo dal carcere), in virtù del salvataggio di re Giorgio o di Casini e c.

Adesso viene l’argomento più delicato e mi devo sforzare di restare davvero serio perché esprimere i concetti che ho in testa senza essere accusato di essere negazionista o fascista non è facilissimo. Premetto che non sono né l’una né l’altra cosa e che provo disgusto nel sentire persone voler far credere che i campi di sterminio e la deportazione degli ebrei non siano mai esistiti. Ma è giusto e sensato per chi è democratico ed antifascista, vietare per legge che una qualsiasi persona, anche in malafede, possa esprimere liberamente certi pensieri? La stessa cosa vale, secondo me, per l’apologia di fascismo. Non è che vietando il libero pensiero, si faccia nel prossimo una violenza, una coercizione psicologica che porta ad un’ulteriore esacerbazione degli animi e ad una violenza fisica, non solo verbale, sempre più latente ma viva nell’uomo moderno, ed in particolare in quello dei giorni nostri, schiacciato da una crisi economica e di valori che ormai si tocca con mano? E non è che il fatto che se ne parli in maniera concreta, viva, di certi problemi, con dibattiti sui giornali, con una forte contrapposizione ideologica, renda sempre attuali proprio l’antifascismo, l’antisemitismo, concetti sempre più lontani e statici, che i giovani ormai, forse, studiano stancamente e distaccatamente sui libri scolastici? La storia la si rinnova sempre e la si attualizza proprio parlando dei fatti avvenuti, dibattendone anche animatamente, ma discutendone sempre

Chiudo con due rapidi excursus.

La legge di stabilità la si chiama così dal 2010 (prima era la legge Finanziaria). Ma perchè? Forse per farci prendere atto, senza mezzi termini, che siamo stabilmente nella me..lma? Spero la si cambi presto in legge di miglioramento…

Ho cambiato nome al mio blog dopo una sola settimana di vita. Un po’ perché troppo impegnativo il nome “Resistenza ed affini”, ma soprattutto perché il mio concetto di resistenza politica è ovviamente quello espresso la settimana precedente, ma di più pratica e meno difficile, seppur estremamente necessaria, c’è una resistenza giornaliera di cui abbiamo un fortissimo bisogno. Ed è quella di tipo fisico. Di fronte alle avversità, ai problemi di tutti i giorni, sempre più concreti e meno risolvibili, almeno nel breve e senza una resistenza politica, dobbiamo preservare il nostro corpo da tutto ciò. Mal di testa, bruciori di stomaco, mal di pancia, depressioni, sono sempre più all’ordine del giorno in chi ha un presente pesante (per non essere scurrili) e un futuro incertissimo per sè e per i propri cari. Ed allora quando si dice che l’importante è la salute, questo non deve essere solo un intercalare. Dobbiamo renderci conto che è la prima cosa che conta veramente. La nostra e quella di chi ci è a fianco nella vita di tutti i giorni. Io scrivo per sfogarmi e vi garantisco che mi fa un gran bene, ma devo farlo cercando di essere, prima di tutto per me stesso, ironico. Ridendo delle magagne di questo paese, guardando ai problemi col sorriso. È l’unica vera medicina efficace di autodifesa, un anticorpo. Del resto come diceva il buon Lucio bisogna “poter riderci sopra per continuare a sperare”.

Settimana 42

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Buongiorno e buon fine settimana a tutti. Questa settimana gli argomenti su cui mi voglio concentrare sono i seguenti:

– Polemica Fazio – Brunetta

– Default USA

– Priebke

– TARES ed ebrei

Partiamo dal primo punto. Finalmente anche Brunetta ha fatto qualcosa di buono. L’ispiratore della canzone “Un giudice” di De Andrè (sono certo, il buon Faber già lo conosceva) ha smascherato, nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fazio, il rinnovo di contratto che lega lo stesso Fazio nei prossimi anni alla RAI. Cinque milioni e rotti (è così importante sapere l’importo dei “rotti”?) che in un momento poco felice per l’economia italiana e per la RAI stessa, sono davvero esorbitanti. E fin lì non avrei molto da dire (parlano le cifre…). Mi piace però sottolineare la reazione di Fazio, solitamente pacato ed accondiscendente al pari di uno stuoino coi potenti di turno, che si inalberava ed osava controbattere in maniera energica (non volgare per l’amor del cielo!!!) il piccolo amico di Silvio, solo allorchè questi sosteneva che è giusto che si sappiano le cifre del contrattoI. Un bell’esempio di giornalismo, non c’è che dire…intendevo quello di Brunetta, ovviamente…

Sul default USA (suvvia che si concretizzasse, un pò ci abbiamo sperato tutti…) mi piace la conclusione a cui si è giunti e che ha scatenato il giubilo delle borse occidentali. Per non fallire gli USA hanno deciso di creare nuovo debito alzando il proprio limite, cosa se non sbaglio già avvenuta lo scorso anno. E tutti i mercati internazionali hanno festeggiato alla grande…come dire?…dovevo 5 euro al mio macellaio. Ho comprato altri 10 euro di carne e la metà l’ho rivenduta per pagargli il vecchio debito. Dicendogli nel contempo che i prossimi dieci glieli avrei pagati appena avessi potuto. E lui che fa? Ovviamente mi ringrazia, mi sembra ovvio!!!…ha ancora speranze il genere umano, non solo quello italico, greco, spagnolo, americano, cinese, di salvarsi? E mi domando: ma siamo sicuri che il comunismo sia fallito perchè era un sistema sbagliato e non perchè è stato schiacciato da un sistema più potente (ma forse non più giusto)? Francamente non so darmi una risposta, ma il dubbio in me è sempre più forte

Sulla morte del nazista si sono sviluppati polemiche e disordini sinceramente sconcertanti. L’avvocato e i famigliari del nazista centenario hanno voluto forzare la mano ed invece di far passare la cosa in sordina come avrebbe meritato, hanno voluto quasi tributargli gli onori e preteso funerali pubblici. Finalmente la Chiesa (probabilmente la nuova Chiesa di Papa Francesco!) ha usato buon senso e messo in pratica la dottrina predicata rifiutando i funerali in pompa magna. Però tant’è che qualcuno c’è stato a far sapere ai media che i lefevriani gli avrebbero offerto esequie. E così un bel manipolo di persone ha voluto essere presente e con grandi gesti di eroismo ha preso a calci e omaggiato di sputi e lanci di materiali più o meno contundenti il feretro di Priebke. Fa piacere vedere come noi italiani diamo il meglio di noi allorchè il nemico è già battuto. Montanelli a piazzale Loreto, vedendo le salme del duce e della Petacci colpiti e villipesi dalla folla, ebbe il buon senso di dire a chi lo accompagnava in quel momento: “Andiamo che la piazza è ubriaca!”

TARES ed ebrei: cosa c’entrano gli ebrei con la TARES? Non è che mi sia sbagliato ed avrei dovuto parlare degli ebrei all’argomento Priebke? No, c’entrano gli ebrei, c’entrano eccome! Stanno arrivando cartelle TARES triplicate o quadruplicate rispetto agli anni scorsi e noi per prima cosa, cosa si fa??? Si segna la scadenza sul calendario e si pensa a chiedere per favore all’ente preposto la suddivisione in rate…Ma vi ricordate come avveniva il rastrellamento degli ebrei nei ghetti? Un manipolo di nazisti col fischietto lanciava il segnale e gli ebrei a frotte scendevano le scale delle loro case, valigie e figli in braccio si avviavano supinamente ai camion e ai treni che li deportavano. E ti chiedi: ma perchè non si ribellavano? Bastavano quattro schiaffi a quella gentaglia e li avrebbero messi a tacere. Ed invece no. La violenza psicologica subita li faceva sperare che si potesse mettere fine a tutti i soprusi e che si stesse veramente meglio in luoghi che non si conoscevano, a fare cose che non si sapeva cosa sarebbero state. E qua un gruppetto di economisti e politici a Bruxelles, a Berlino o a Roma a dire che bisogna tassare e tagliare che tanto poi la ripresa sta arrivando e noi a pagare senza fiatare, pensando al bene comune e che tanto poi le cose cambiano. E NO!!! LE COSE CAMBIERANNO SOLO SE LE COMBATTEREMO E LE CAMBIEREMO NOI! Una nuova resistenza forse ci aspetta, diversa nelle forme ma uguale nella sostanza a quella combattuta dai nostri nonni. Questa gente ci ha invaso, ci ha terrorizzato, ci ha stuprato e ci ha svuotato. Sta a noi riprenderci quello che ci spetta, LA DIGNITA’ in primis!!!