Settimana 42

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Buongiorno e buon fine settimana a tutti. Questa settimana gli argomenti su cui mi voglio concentrare sono i seguenti:

– Polemica Fazio – Brunetta

– Default USA

– Priebke

– TARES ed ebrei

Partiamo dal primo punto. Finalmente anche Brunetta ha fatto qualcosa di buono. L’ispiratore della canzone “Un giudice” di De Andrè (sono certo, il buon Faber già lo conosceva) ha smascherato, nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fazio, il rinnovo di contratto che lega lo stesso Fazio nei prossimi anni alla RAI. Cinque milioni e rotti (è così importante sapere l’importo dei “rotti”?) che in un momento poco felice per l’economia italiana e per la RAI stessa, sono davvero esorbitanti. E fin lì non avrei molto da dire (parlano le cifre…). Mi piace però sottolineare la reazione di Fazio, solitamente pacato ed accondiscendente al pari di uno stuoino coi potenti di turno, che si inalberava ed osava controbattere in maniera energica (non volgare per l’amor del cielo!!!) il piccolo amico di Silvio, solo allorchè questi sosteneva che è giusto che si sappiano le cifre del contrattoI. Un bell’esempio di giornalismo, non c’è che dire…intendevo quello di Brunetta, ovviamente…

Sul default USA (suvvia che si concretizzasse, un pò ci abbiamo sperato tutti…) mi piace la conclusione a cui si è giunti e che ha scatenato il giubilo delle borse occidentali. Per non fallire gli USA hanno deciso di creare nuovo debito alzando il proprio limite, cosa se non sbaglio già avvenuta lo scorso anno. E tutti i mercati internazionali hanno festeggiato alla grande…come dire?…dovevo 5 euro al mio macellaio. Ho comprato altri 10 euro di carne e la metà l’ho rivenduta per pagargli il vecchio debito. Dicendogli nel contempo che i prossimi dieci glieli avrei pagati appena avessi potuto. E lui che fa? Ovviamente mi ringrazia, mi sembra ovvio!!!…ha ancora speranze il genere umano, non solo quello italico, greco, spagnolo, americano, cinese, di salvarsi? E mi domando: ma siamo sicuri che il comunismo sia fallito perchè era un sistema sbagliato e non perchè è stato schiacciato da un sistema più potente (ma forse non più giusto)? Francamente non so darmi una risposta, ma il dubbio in me è sempre più forte

Sulla morte del nazista si sono sviluppati polemiche e disordini sinceramente sconcertanti. L’avvocato e i famigliari del nazista centenario hanno voluto forzare la mano ed invece di far passare la cosa in sordina come avrebbe meritato, hanno voluto quasi tributargli gli onori e preteso funerali pubblici. Finalmente la Chiesa (probabilmente la nuova Chiesa di Papa Francesco!) ha usato buon senso e messo in pratica la dottrina predicata rifiutando i funerali in pompa magna. Però tant’è che qualcuno c’è stato a far sapere ai media che i lefevriani gli avrebbero offerto esequie. E così un bel manipolo di persone ha voluto essere presente e con grandi gesti di eroismo ha preso a calci e omaggiato di sputi e lanci di materiali più o meno contundenti il feretro di Priebke. Fa piacere vedere come noi italiani diamo il meglio di noi allorchè il nemico è già battuto. Montanelli a piazzale Loreto, vedendo le salme del duce e della Petacci colpiti e villipesi dalla folla, ebbe il buon senso di dire a chi lo accompagnava in quel momento: “Andiamo che la piazza è ubriaca!”

TARES ed ebrei: cosa c’entrano gli ebrei con la TARES? Non è che mi sia sbagliato ed avrei dovuto parlare degli ebrei all’argomento Priebke? No, c’entrano gli ebrei, c’entrano eccome! Stanno arrivando cartelle TARES triplicate o quadruplicate rispetto agli anni scorsi e noi per prima cosa, cosa si fa??? Si segna la scadenza sul calendario e si pensa a chiedere per favore all’ente preposto la suddivisione in rate…Ma vi ricordate come avveniva il rastrellamento degli ebrei nei ghetti? Un manipolo di nazisti col fischietto lanciava il segnale e gli ebrei a frotte scendevano le scale delle loro case, valigie e figli in braccio si avviavano supinamente ai camion e ai treni che li deportavano. E ti chiedi: ma perchè non si ribellavano? Bastavano quattro schiaffi a quella gentaglia e li avrebbero messi a tacere. Ed invece no. La violenza psicologica subita li faceva sperare che si potesse mettere fine a tutti i soprusi e che si stesse veramente meglio in luoghi che non si conoscevano, a fare cose che non si sapeva cosa sarebbero state. E qua un gruppetto di economisti e politici a Bruxelles, a Berlino o a Roma a dire che bisogna tassare e tagliare che tanto poi la ripresa sta arrivando e noi a pagare senza fiatare, pensando al bene comune e che tanto poi le cose cambiano. E NO!!! LE COSE CAMBIERANNO SOLO SE LE COMBATTEREMO E LE CAMBIEREMO NOI! Una nuova resistenza forse ci aspetta, diversa nelle forme ma uguale nella sostanza a quella combattuta dai nostri nonni. Questa gente ci ha invaso, ci ha terrorizzato, ci ha stuprato e ci ha svuotato. Sta a noi riprenderci quello che ci spetta, LA DIGNITA’ in primis!!!

 

 

 

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