Mese: febbraio 2014

Gli eroi son tutti giovani e belli

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Parlavo sia in rete che al bar con diversi amici sulla composizione della squadra di governo e non si poteva non notare di come i neoministri siano personalità indubbiamente tutte di seconda fascia se non di terza (a meno che Del Rio, Padoan, Alfano,  Lupi e Franceschini non vengano considerati di prima…). A dire il vero Padoan potrebbe essere un’eccezione, ma su di lui non mi spaventano le competenze, piuttosto mi preoccupa di come le possa mettere in atto, dopo il curriculum che lo riguarda e che vi invito a leggere per brevità su Il Contagio. Gli ho già dato il mio benvenuto la scorsa settimana e gli auguro ancora ogni bene, ma soprattutto lo auguro a noi che subiremo le sue scelte, come già le subirono l’Argentina, il Portogallo e la Grecia (!!!)

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Ma gli altri? Chi primeggia fra loro? Chi ha competenze ed esperienza specifiche? Perchè loro e non elementi più navigati o comunque di maggior spessore? Ricordiamo il caso Barca, nella telefonata col finto Vendola così drastico sulle capacità di Renzi e sulla situazione del paese. E ricordiamo anche per onor di cronaca il pressing esercitato su di lui da De Benedetti affinchè accettasse il dicastero dell’economia. Quindi, questi ministri sono la prima scelta di Renzi o i rincalzi di coloro che hanno declinato sentendo puzza di bruciato? E se Renzi li ha scelti, perchè lo ha fatto? Perchè di fronte a personalità non eccelse farà meno fatica a far emergere la propria e potrà avere mani più  libere nell’agire, accondisceso da chi ha avuto la fortuna di essere scelto senza particolari meriti o meritando meno di altri? Io credo che ci siano entrambe le cose, sta di fatto che la Madia, la Boschi, ma anche la Pinotti, la Mogherini o la Lorenzin (senza infamia e senza lode nel governo Letta) non mi sembrano all’altezza del compito. E che dire dei conflitti di interesse presenti all’interno del consiglio dei ministri? Quando Del Rio dice che bisogna fare la famosa legge sul conflitto d’interessi (a volte ritornano), parla del solito noto o anche della Guidi e di Poletti? A proposito della Guidi che dire…vicepresidente della Ducati energia, figlia di Guidalberto, già vicepresidente di Confindustria, cosa potrà fare per lo sviluppo lei, la cui azienda produce per il 70% all’estero (qual è quindi la sua idea di sviluppo per l’Italia?) ed ha commesse in Poste e in Terna? E di Poletti, presidente di Legacoop? Ci fidiamo del suo giuramento sulla Costituzione come detto a Ballarò, dove ha anche detto che se deve avere un conflitto di interessi è contento di averlo per i suoi 12000 associati?

E perché il rottamatore ha imbarcato il dalemiano Padoan, il Poletti di Legacoop, la Guidi di Confindustria (Berlusconi ha persino detto che è “una dei nostri”…i suoi, sia chiaro…)? Vogliamo forse credere che non si tratti di apprezzamento per i poteri forti del paese? Quelli a cui Renzi dovrebbe dare battaglia se vuole davvero rinnovare il paese? Il rottamatore in pratica li ha imbarcati tutti. Ed ancora…l’abolizione del ministero dell’integrazione con conseguente “defenestramento” della Kyenge va mica nella direzione di ammiccamento verso la Lega di Salvini che ha già dimostrato aperture di credito politico verso Renzi, pur non votandogli la fiducia? E poi…si sa del veto del Colle alla nomina di Gratteri, il magistrato antimafia che Renzi avrebbe voluto alla Giustizia. Sarebbe potuto essere l’elemento di punta del governo ed invece (chiedere il perché magari a Nicola Mancino) su di lui è calata la scure di re Giorgio. Bene, al suo posto perché proprio Orlando, colui che già dichiarò che Berlusconi non è un imputato comune e che lasciò a Il Foglio di Giuliano Ferrara nel 2010 la sua idea di riforma della giustizia, in cui tra le altre cose c’erano la separazione della carriere tra pm e giudici e la non obbligatorietà dell’azione penale? Renzi vuole portare avanti la riforma della giustizia con questo esponente piddino dalle idee berlusconiane? Il cavaliere non a caso ha detto di votare la sfiducia ma di stimare Renzi, facendo capire di essere pronto ad intervenire nel momento del bisogno (tradotto in qualche voto in determinate occasioni).

Ora, secondo voi, in virtù di tutte queste riflessioni, è possibile dare la fiducia ad un esecutivo del genere? E riusciamo a scindere l’uomo o gli uomini (e le donne) dal politico/i, specie se di fronte a tali affermazioni?

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Quando dico che se fossero meno logorroici o con minor voglia di apparire ci guadagnerebbero, non credo di dire una fesseria. Badate bene che non ho detto tutte quelle di Renzi, altrimenti avrei dovuto occupare pagine e pagine del blog. Ne ricordo solo alcune:

 

– Enrico stai sereno

– Mai al governo senza il voto

– Basta Alfano nella squadra

 

In più aggiungiamo ciò che le cronache ci hanno detto di lui in passato, dai rimborsi spese alla Provincia di Firenze alla condanna in primo grado per danno erariale, dall’aspettativa pagata dai contribuenti da 10 anni per la sua assunzione avvenuta soli 11 giorni prima della nomina in consiglio provinciale di Firenze nell’azienda del padre alle sue attività ed iniziative verso amici e famigliari, quando era alla guida della provincia prima e del comune di Firenze poi. Riepilogate così

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Eppure vai al bar o ti ritrovi in azienda il giorno dopo la fiducia al Senato e ti rendi conto che siamo sempre nel paese del “Però parla bene, lasciamolo lavorare”. E quando fai presente che c’è qualcuno che prima di lui ha seguito la stessa strada (ed è stato seguito in ugual modo), ti senti quasi tu lo strano. E naturalmente la stampa che al tempo delle primarie con Bersani parlava del rottamatore non in termini sempre entusiastici, tirando fuori anche i suoi conflitti d’interesse e i suoi guai giudiziari, oggi è quasi all’unanimità ad osannare Matteo il fiorentino, che parla a braccio con piglio e baldanza, che va a messa e mangia pasta al burro e petto di pollo con l’Agnese e i bimbi (la moderna famiglia del Mulino bianco)

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Va beh, mi convinco di essere io lo strano, l’incazzoso, lo sfascista, il becero, il qualunquista e il populista. Forse ho pure mangiato pesante e dormito male. Ho fatto sogni brutti, ho pensato a dove cavolo penserà di prendere gli 80-100 mld. di euro che serviranno ad abbattere IRAP e cuneo fiscale col patto di stabilità al 3% imposto dall’UE, visto che di cifre non ne ha parlato. Ma forse questi sono aspetti trascurabili, Silvio ha trovato un degno erede ed il sogno italiano prosegue con un altro eroe, questo anche giovane e bello. Bene, per chi vuol continuare (o ricominciare) a sognare si accomodi pure. Non venga però poi a lamentarsi con me del brutto risveglio. Che oltretutto è per me ormai un’abitudine che non perdo da troppo tempo

 

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Krugman «Padoan? Un disastro. L’uomo dai cattivi consigli!!»

Il Contagio

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Sul governo Letta2 (alias Renzi) non mi voglio dilungare.

Non mandate Grillo al prossimo streaming, perchè mi sa che volano ceffoni..

-:)

Nulla di nuovo: stessa maggioranza politica, stessa mediocrità degli interpreti, stesse ricette.

Presumibile, dunque, il ripetersi dello stesso film ed il relativo fallimento.

Vorrei spendere più di una parola sulla scelta di Madia, di Franceschini, di Boschi, di Martina, ma dovrei fare un post su ognuno di questi signori.

Su Madia, vedete vi solo questo…

Capite il mio VAFFA di ieri via twitter?

Ma come si fa a nominare una così Ministro?

Io mi vergogno di essere italiano (e pure lureato con master…)

Potrei anche soffermarmi sulla riconferma di Lorenzin, Lupi ed Alfano, ma ho appena pranzato e preferisco evitare inutili nausee.

Vi dico ciò che il Corriere e Repubblica non vi riporteranno su Padoan, uomo di D’Alema e Amato, della Fondazione Italianieuropei,ex dirigente del…

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Signor ministro kamikaze

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Signor Ministro dell’Economia, non so ancora chi lei sia, che faccia abbia e soprattutto che cosa abbia fatto fino a ieri nella vita. Spero vivamente che non abbia fatto il capo di Stato maggiore o il generale dell’aeronautica militare o il pilota dell’Alitalia. Cosa c’entra, mi chiede lei? C’entra eccome perché se ha accettato questo incarico, secondo me, lei è un pilota con attitudini a missioni suicide, un kamikaze. E mi auguro che non abbia mai sperimentato certe sue tendenze. Ma non ha visto e sentito cos’ha detto Barca? Non Annibale, quello aveva passato le Alpi con gli elefanti, un po’ pazzo doveva esserlo, ma meno di lei. Oltretutto, prima di capitolare per mano romana, aveva già vinto diverse battaglie, anche coi romani stessi ed il suo regno era durato 17 anni. Lei, prenda gentilmente nota, a Roma non credo che arriverà a mangiare, non dico il panettone, ma probabilmente la colomba nel 2015 (guardi il mio post Inciuchment). E chissà se ci riuscirà l’Italia, potrebbe essere un’impresa epica anche per la nazione, al pari degli elefanti di Annibale. Del resto, tornando a Barca, quello di cui parlavo, Fabrizio, lo ha già detto al finto Vendola, siamo proprio messi male e Renzi è solo un ambizioso con poco senno. E che oltre le parole e i proclami non c’è nulla (parole sue, di Fabrizio). Ma la cosa grave è la situazione economica del paese, le casse sono vuote, il lavoro assente. Sì ok, lei mi dirà che c’è una moderata ripresa. In pratica quella di una Panda 30 che gareggia con la Ferrari della Merkel. Eh sì perché se il Pil cresce dello 0,1% dopo aver perso l’8,8% dall’inizio della crisi, se non ci fosse da piangere, si potrebbe riderci sopra  (per continuare a sperare, come diceva il buon Dalla?…difficile per me). Vede, caro ministro, quando uno é moribondo spesso accade che abbia qualche segnale di miglioramento negli ultimi giorni, se non nelle ultime ore di vita. Al mio paese lo chiamiamo il “ben dei morti”…ecco io non vorrei che toccasse proprio a lei constatare il decesso del paziente. Dicevamo delle casse vuote e del lavoro assente. Ma non le ho ricordato del debito pubblico…ha mai provato a fermare un cavallo lanciato al galoppo? Mica facile, vero? E vogliamo parlare del pareggio di bilancio? O ancor più del Fiscal compact? D’accordo, parte nel 2015 e lei probabilmente non lo vedrà nascere o lo abbozzerà soltanto. Ma lo sa che i suoi amici del PD e della destra (non neghi, lo so che anche loro sono suoi, vostri amici) ci hanno lasciato un bel fardello, vero? Ah sì, c’era Monti al governo, ma il provvedimento è stato votato in Parlamento, guardi questo post de Il Contagio con nomi e cognomi.

Bene, quei fenomeni sono anche fieri di quel voto. E così dall’anno prossimo dovremo tirare fuori (e per 20 anni!) la bellezza di 50 e fischia miliardi di euro per ripianare il rapporto debito/Pil e riportarlo al 60% rispetto al 133% attuale (le previsioni ritenevano non sforasse il 130% nel 2013!). E non creda alla favoletta del Pil che crescerà tanto da non rendere necessario agire sul debito!!! Intanto le stime dei difensori del Fiscal compact parlavano di un 2,5% con un inflazione all’1,5% (come da DEF 2013). In pratica una crescita netta dell’1%. Ma poi quello 0,1% siamo sicuri che crescerà? La disoccupazione é in aumento e io sarò ignorante ma non ho mai visto un paese produrre ricchezza senza che si lavori. Sbaglio io? E poi guardi gli altri dati, a quelli non si può mentire come agli italiani quando leggono Repubblica o Il Corsera o Il Giornale o La Stampa (vabbè l’elenco é molto più lungo, salvo solo Il Fatto quotidiano, si legga Liberi di parlare o di farcelo credere se vuole sapere il motivo della mia scelta). L’indice di miseria è in aumento, le banche mettono in giro sempre meno soldi. Per contro le imprese e i privati, a parte una piccola inversione di tendenza degli ultimi mesi (non canti vittoria, ne abbiamo viste altre negli ultimi anni ma la tendenza nel lungo termine non è variata), ne chiedono meno e c’è una maggior propensione al risparmio. Come scusi? Questo é un buon segno? Ma l’hanno chiamata per fare il ministro all’Economia o quello al Buonumore? Se la gente cerca di risparmiare di più è perché ha paura ad investire, si aspetta la carestia e fa scorte per quando arriverà! QUESTA E’ LA MORTE DELL’ECONOMIA E DELLO SVILUPPO! Ma pensa te,se io povero cretino di un falegname per professione e blogger per hobby devo spiegare a lei queste cose! Vabbè, io l’ho messa in guardia, adesso sono tutti cavoli suoi e del giovanotto di Firenze. A proposito, se deve fare qualche inchino di fronte a qualche autorità, cerchi sempre di non volgere le spalle a Matteo. Ha la faccia da bravo ragazzo, è vero, ma qualcosa in lui non mi torna. Già ha fatto le scarpe a Letta dopo avergli detto di star sereno, ha incontrato il Berlusca dopo aver detto di non volerne sapere…E poi non si capisce il perché ma a leggere la pagina FB del papà Tiziano sembra che i nemici del rampollo siano tutti quelli all’interno del PD…ok che quello è il padre (ed ogni scarrafone è bello a mamma sua ed anche al papà) ed il partito non è mica poi così contento ultimamente di Matteo, però tant’é c’è qualcosa in lui che non mi convince. Mi faccia però una cortesia, gli dica che per prima cosa bisognerebbe che andaste dalla Merkel (non ditele culona come il vostro amico perché poi s’offende di nuovo) e le dica che vogliamo ricontrattare il debito e i trattati UE tra cui il Fiscal compact, quello di cui abbiamo parlato poco fa. Mi raccomando, forse sono le uniche cose che ci possono salvare il culo, non esitate a muovervi. Però preparatevi alle loro facce, perché, oltre al resto, con porcate come quella di Monte dei Paschi di Siena, dove il PD è dentro fino al collo e l’ultimo decreto su Bankitalia, non so se i tedeschi vi daranno tanto ascolto. Bene, le chiedo per finire un’altra cortesia, mi saluti tanto quel furbacchione dell’ingegnere se lo va a trovare a Saint Moritz. Gli dica che dopo vent’anni finalmente mi son deciso a non leggere più La Repubblica. E non per ripicca sulla patrimoniale che le vorrebbe far appioppare agli italiani, solo perché ero stufo di farmi prendere in giro da Scalfari e c. E a proposito di patrimoniale gli ricordi che sono tutti finocchi col culo degli altri, lui capirà! Cordiali saluti

                                                                          Giacomo Oliveri

P.S. Se volesse davvero mettere in atto i suoi propositi suicidi a bordo di un aereo, aspetti l’arrivo degli F35, sembra che potrebbero facilitarle il compito. In un quadro del genere le sembrerà strano, ma le garantisco che qualcuno li ha già comprati…sempre gli stessi del Fiscal compact

 

 

Inciuchment

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Francamente non capisco cosa ci sia da stupirsi delle rivelazioni di Alan Friedman. A ciò che già si era saputo da Zapatero e da Bini Smaghi, il giornalista americano ha solo anticipato i tempi dell’inciucio di Napolitano, che sotto la regia neppure troppo occulta della Merkel e di Sarkozy ha piazzato al governo l’amico europeista Monti dopo aver costretto alle dimissioni Berlusconi, democraticamente eletto dagli italiani (ahimè) e legittimato quindi dal voto (dal voto caro Giorgio, dal voto, non ti piace questa parola, vero?) a governare il paese. Piuttosto la notizia in queste rivelazioni è quella nascosta e cioè: ha già presentato il conto il cavaliere per questa operazione? E’ già passato all’incasso? Perché se ci fossimo persi qualcosa, al di là delle pantomime dei vari accoliti di Silvio, lo stesso cavaliere l’ipotesi del complotto, a fasi alterne, l’ha sempre detta e poi ritirata. O meglio, fatta dire dai suoi in tv e smentita in prima persona nelle sedi ufficiali (con un occhio al titolo Mediaset). E che dire in tal proposito dell’astensione sull’impeachment proposto dal M5S? Strategia politica per prendere i voti di Grillo o segnale inviato a re Giorgio per ricordargli qualche debito non ancora onorato?

Parlando poi del ruolo dell’Europa nelle nostre vicende, dovevamo avere ulteriori conferme della nostra sovranità perduta, della nostra illusione di essere ancora padroni del nostro paese ed artefici del nostro futuro? C’era ancora qualcuno che veramente ci credeva? E mi domando: siamo più noi, o meglio la nostra classe politica, a voler restare in Europa o è più l’Europa a non volerci mollare? Che fine ha fatto il piano B di Fassina per la rinegoziazione dei trattati europei, di cui ha parlato una settimana prima delle dimissioni l’ex sottosegretario PD all’economia? Morto ancor prima di sapere di cosa si trattasse?

Torno a parlare di Friedman per allacciarmi agli avvenimenti di questi giorni. Friedman ha parlato attraverso il Corsera e tra gli intervistati c’è stato De Benedetti, editore di Repubblica. Lasciamo stare che sembra strano che lo scoop non sia stato pubblicato da Repubblica che avrà ovviamente saputo prima del Corsera la notizia. Ma il punto è che De Benedetti non ha mai fatto mistero di essere un elettore di Renzi, già come i poteri forti del paese: Confindustria e mondo bancario, seppur in modo meno esplicito. Per cui per schematizzare cronologicamente:

  • Lunedì 10 Rivelazioni di Friedman

  • Martedì 11 (mattina) Voto sull’impeachment

  • Martedì 11 (sera) Renzi sale al Colle per colloquio con Napolitano su sorte governo Letta

  • Mercoledì 12 Incontro Letta-Renzi con Letta che resiste e Napolitano che come Ponzio Pilato dice che la decisione spetta al PD…guai a parlare di elettori, non sia mai. E neppure dire a Letta di andare a riferire in Parlamento. I panni sporchi si lavano in casa, al Nazareno!

  • Giovedì 13 Congresso PD che come già nel cambio D’Alema-Prodi, decide di sostituire Letta con Renzi, “legittimato” dal voto delle primarie. In pratica di 3 milioni di elettori piddini (e non) che hanno partecipato a quel voto dietro al compenso di 2 € andati al partito. Gli altri si accontentino di aver già visto Letta insieme ad Alfano (e prima a Silvio!). Sia chiaro, la Costituzione non vieta ovviamente l’accordo parlamentare per decidere il capo del governo, ma sta di fatto che l’ultimo premier uscito dalle elezioni, in cui figurava capolista, sia stato proprio Silviuccio da Arcore nel 2008. Per cui questo è il mio neppur troppo recondito pensiero sulla situazione attuale:

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E così il gran ciambellano, dopo Monti ed il nipote Letta ora ha scelto Renzi. Cosa succederà ora? Vi dico la mia e vi prego di ricordarvela quando sarà il momento (ma non credo ci voglia una grande preveggenza per ipotizzarla): Renzi sarà l’ultimo treno per il PD. O almeno l’ultimo per un bel po’, sperando ci sia ancora un treno per l’Italia nel frattempo. Perchè dopo le europee o al massimo dopo il semestre europeo, con Silvio che tornerà in auge, Alfano mollerà Renzi e come le brave pecorelle tornerà all’ovile. Alle elezioni prossime (tra un anno?), spero in un M5S ancor più forte e che finalmente raccolga i voti dei piddini disillusi (io sono tra quelli che l’hanno fatto da tempo e vi garantisco che è stata una liberazione) diventando maggioranza. Ma senza questa possibilità, sarà di nuovo Silvio, grazie alla legge elettorale proposta da Renzi a spuntarla. Una legge che gli si adatta proprio bene. Del resto Renzi l’ha detto no?   

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Non mi resta, col mio pessimismo e fastidio, che chiudere con un proverbio: ai posteriori (i nostri) la dura sentenza…vabbè, mi pare suonasse all’incirca così…

P.S. Iniziano le consultazioni, sono d’accordo TOTALMENTE con Grillo e col M5S di non andare alla pantomima al cospetto di re Giorgio. Hanno già deciso tutto lui, Renzi ed il PD (con la regia dei soliti noti), per cui cerchiamo di non essere ipocriti e di non farci prendere per il culo. E che dicano pure che i grillini sono fascisti e sfascisti. In quanto a democrazia gli eventi di questi giorni (e delle settimane passate, vero Boldrini?) dimostrano che il PD non ha nulla da insegnare agli altri. Sullo sfascio…beh…cos’altro rimane da sfasciare in Italia a cui non abbiano già provveduto Silvio e il PD stesso? Sono ben accette segnalazioni

Per E.

Cinque anni fa si spegneva ad Udine Eluana Englaro, dopo che nei giorni precedenti, il dottore che l’aveva in cura dopo 17 anni di coma vegetativo, aveva sospeso l’alimentazione e l’idratazione artificiale che la tenevano in vita. A distanza di cinque anni, nonostante quel caso eclatante che tenne banco alimentando polemiche per molto tempo (cito questo articolo che ripercorre la storia di quei giorni), ancora in Italia non è stata regolamentata la normativa sul biotestamento. Cito infatti da Wikipedia:

L’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge»[2] e l’Italia ha firmato (ma non ancora ratificato) nel 2001 la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (L. 28 marzo 2001, n.145) di Oviedo del 1997 che stabilisce che «i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione»[3]. Il Codice di Deontologia Medica, in aderenza alla Convenzione di Oviedo, afferma che il medico dovrà tenere conto delle precedenti manifestazioni di volontà dallo stesso[4].

È importante sottolineare che nonostante la legge n. 145 del 2001 abbia autorizzato il Presidente della Repubblica a ratificare la Convenzione, tuttavia lo strumento di ratifica non è ancora depositato presso il Segretariato Generale del Consiglio d’Europa, non essendo stati emanati i decreti legislativi previsti dalla legge per l’adattamento dell’ordinamento italiano ai principi e alle norme della Costituzione. Per questo motivo l’Italia non fa parte della Convenzione di Oviedo

 

In sostanza, nonostante chiunque possa dichiarare e depositare le sue volontà sulle cure mediche che potrebbe rifiutare, allorchè non sia in grado di esprimersi nel momento di una sopraggiunta incapacità di intendere e di volere, la giurisprudenza italiana potrebbe non tenerne conto per non averne ratificato la Convenzione di Oviedo che la regolamenta. Solo perché l’Italia non ha adottato le modifiche che la Convenzione avrebbe richiesto alla nostra legislazione. Insomma, le solite pecche italiane. Sulla morte di Eluana si sviluppò una speculazione politica incredibile (ripetuta poi nel caso di Piergiorgio Welby), richiamando ad obblighi etici e morali, di coscienza, additando a boia il medico che aveva in cura la ragazza e persino i genitori, vittime due volte ed in maniera pesantissima di quelle congetture. Scrissi la sera della scomparsa di Eluana, in pochi minuti, un piccolo componimento, gettato su carta con rabbia, sostituendo la figura di Eluana a me, immaginandomi in una situazione analoga. Nonostante sia stato scritto con poca meditazione e la mia formazione cattolica, non rinnego nulla del suo contenuto. Credo sia molto  eloquente su cosa penso di quegli eventi e sul tema del testamento biologico

 

PER E.

Ed ora che pensi sia il momento di andare,

scopri con amarezza che non te lo lasciano fare.

Quel Dio che hai sempre amato ed in cui hai creduto

ti fa sospendere il tuo ultimo saluto;

quell’uomo bianco che dice di essere il suo portavoce

si è dimenticato di Cristo la sofferenza sulla croce

e della tua vita nel nome del “suo” dio

non ti fa dire: “è la mia e ne decido io!”

Ti costringono quindi agli ultimi giorni d’inferno

prima di arrivare al tuo Padreterno,

attaccato a un sondino e ad un respiratore

che non credi sian doni di Nostro Signore.

E pregan per te ad ogni funzione e in ogni chiesa,

prolungando all’infinito quella morte sospesa,

allungando le pene dei tuoi famigliari

additandoli addirittura a boia, a sicari,

incuranti dell’amore che ti han dato

e di tutte le lacrime che hanno versato

per la pena continua di quella decisione,

per la quale non ci sarà sulla terra una resurrezione.

Ma quella decisione era una tua volontà,

la loro è solo misericordia e pietà

per il tuo viso sofferente ed il tuo corpo martoriato,

vuoto di luce e per natura già inanimato.

Che tu non volevi, lo avevi già detto

vedendo nell’amico il futuro tuo aspetto.

E lo avevi anche scritto nel tuo testamento:

quando non sarà più vita ma solo tormento,

quando la strada non avrà più ritorno,

ebbene lasciate che dica in quel giorno

che ogni speranza è svanita,

signori vi saluto, è proprio finita!

Ora tutto è finito per davvero,

accanto a quel letto finalmente c’è un cero,

il ragazzo adesso riposa in eterno

mettendo una fine ai suoi giorni d’inferno.

Signore accogli ora quell’anima sola,

che tutti han chiamato ma che nessuno consola.

Sul suo nome parole se ne son dette tante

ma dal cuore i più ne son stati distante.

Resteranno di lui solo una tomba e dei fiori

e l’amore smisurato di quei due genitori

 

                                                   Giacomo Oliveri

Lungimiranza, questa sconosciuta

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Se c’è una cosa che contesto all’attuale maggioranza parlamentare è la mancanza di una visione di lungo termine, di lungimiranza. Ma a pensarci bene neppure di medio termine (mi potrei già accontentare) e l’attuale decreto IMU-Bankitalia ne è una prova lampante. Provo a dare la mia versione dei fatti cercando di far capire il perché della mia affermazione. Dunque, il valore di Banca d’Italia era fermo ai 156000 € (i vecchi 300 milioni di lire) del lontano 1936, anno in cui gli istituti di credito privati (allora erano pubblici) versarono le proprie quote nel capitale della nostra banca centrale. Nonostante dal 2005 le banche avrebbero dovuto cedere entro 3 anni le proprie quote allo stato, da allora non si è mai mosso nulla. Per cui si è arrivati ad oggi alla seguente situazione

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In pratica Bankitalia è per il 95% in mano ai privati anche se questi non hanno potere decisionale che resta nelle mani del Tesoro e del Parlamento. Ovviamente (e qua difendo il punto di vista delle banche), Bankitalia vale ben di più dei vecchi 300 milioni di lire e gli istituti privati è da tempo che vogliono ridiscutere questo valore (è dal lontano 2007 ormai che il vecchio governo Berlusconi ha iniziato a parlarne). Ed a maggior ragione oggi, in cui una maggior rivalutazione delle proprie quote potrebbe tornare utile a livello patrimoniale, dal momento che proprio quest’anno la BCE ha disposto nuovi stress test per valutare la solidità degli istituti di credito europei. Senza discutere come sia uscita la cifra finale di 7 miliardi e mezzo attribuita al valore complessivo della banca centrale, per cui rimando comunque a questo articolo critico ma molto interessante, la mia considerazione è:

MA PERCHE’ SE E’ DAL 2007 CHE SE NE PARLA, FARLO PROPRIO ORA CON UNA DECRETAZIONE D’URGENZA?  E CHE COSA CI RIMETTIAMO NOI CITTADINI? E’ SOLO UNA PARTITA DI GIRO COME DEFINITA DA ALCUNI POLITICI DELLA MAGGIORANZA?

Ed allora ritorno alla mia considerazione iniziale… tutti sappiamo della battaglia e del ricatto di Berlusconi sull’abolizione dell’IMU. Bene, su quel ricatto si giocò la vita del governo di larghe intese e Letta e c. acconsentirono al reperimento dei fondi per abolire l’IMU. Ci presero per il culo, è evidente che quello specchietto per le allodole berlusconiano, sulla stessa scia del milione di posti di lavoro del 1994, non ci ha portato altro che ad un aumento delle tassazioni sugli immobili, al di là di quello che alcuni (vero ministro Lupi?) ci vogliono far credere. Ad ogni buon conto come trovare quei miliardi per abolire la seconda rata IMU in scadenza? Tassando quelle quote rivalutate delle banche private in Bankitalia, riguardo alle quali alcune stime parlano di 1-1,5 mld. di euro. Quindi è vero che allo stato oggi questa operazione non costa nulla. Ma la rivalutazione delle quote porterà ad una suddivisione degli utili futuri ben maggiori. Col nuovo decreto tale suddivisione porterà ad un tetto massimo già stabilito di 450 milioni annui. Ma la cosa non finisce lì, poiché entro tre anni le banche private dovranno vendere le proprie quote eccedenti il 3% a qualunque soggetto purchè non straniero. E’ probabile che a questo punto sia la stessa Banca d’Italia a rilevarne le quote e a tirare fuori quei soldi. Quanti non si sa, ma se la rivalutazione attuale è di 7 miliardi e mezzo ed il 95% è in mano privata (che non potrà avere più del 3% per ogni soggetto), i conti sono presto fatti. Per chiuderla in breve riporto le parole di un post di NoisefromAmerika.org

Il provvedimento prende almeno tre piccioni con una fava: le banche si ricapitalizzano semplicemente con un tratto di penna; riceveranno trasferimenti monetari, almeno potenzialmente tramite maggiori dividendi oltretutto immediatamente liquidabili; per un anno il governo riceve in cambio un introito tramite la tassazione delle plusvalenze.

Ed aggiungo che il regalo del riacquisto delle quote è solo posticipato. Domandandomi altresì se con un po’ di lungimiranza non sarebbe stato meglio per il tesoro acquisire le quote quando valevano ancora 156000 €! Il tutto per una marchetta pagata a Berlusconi. Il quale nel frattempo, con un doppio salto carpiato, la fiducia al governo l’ha tolta e si riarma per rivincere le prossime elezioni.

Ok, potrei terminare qua il mio post, ma siccome la polemica e la logorrea non mi mancano aggiungo alcune cose. Lasciamo stare la porcata di mettere insieme al decreto Bankitalia quello sull’ IMU che si poteva benissimo scorporare, smascherando la ghigliottina della Boldrini che ce l’ha venduta come un atto per non far pagare l’IMU agli italiani, vediamo come la maggioranza ha giustificato la questione. Riporto le parole della deputata PD Alessandra Moretti:

“Il decreto che stiamo cercando di votare alla Camera, sempre che il becero ostruzionismo del M5S ce lo consenta, avrà come conseguenza il fatto di aiutare le banche a riaprire il rubinetto del credito a famiglie e imprese”

Orbene cara Moretti, in virtù di cosa noi italioti le dovremmo credere? Perché rendendo più solide le banche queste riusciranno a rimettere in circolo dei soldi? Teoricamente ci può stare, non lo discuto, ma quando succederà? Dopo gli stress test? A proposito sapeste voi politici quanti ce ne fate sopportare a noi cittadini quotidianamente…e non siamo per nulla più solidi di prima… Ad ogni buon conto, avete stabilito in qualche decreto, se previsto che fosse possibile farlo, che do ut des e quindi succederà proprio quel che dice, che le banche ritorneranno a fare credito alle imprese e alle famiglie? Le vorrei rammentare cosa successe in occasione dei LTRO emessi dalla BCE nel 2011 e 2012, i famosi maxiprestiti da 1000 miliardi di euro all’1% di interesse che la BCE diede alle banche private europee. Si legga un po’ cosa dissero i nostri banchieri di Intesa ed Unicredit (che sono maggioranza in Bankitalia, nonché i due principali gruppi bancari del paese) in seguito al prestito concesso:

INTESA SANPAOLO – Presidente Andrea Beltratti (Sole 24 Ore 22/12/2011)

“Abbiamo fatto provvista di liquidita’ a costi favorevoli da destinare all’economia reale”. Cosi’ il presidente del consiglio di gestione di intesa Sanpaolo, Andrea Beltratti, in un’intervista al Sole 24 Ore commenta l’esito della maxi asta di liquidita’ di ieri. Sul costo del denaro, Beltratti ha sottolineato che “purtroppo 40 miliardi all’1% al sistema italiano possono attenuare ma non risolvere le tensioni sugli oneri del finanziamento degli intermediari e quindi per i debitori finali. Solo con un allentamento duraturo degli spread – ha detto – sara’ possibile ridurre strutturalmente il costo del credito”. 

UNICREDIT – Direttore Generale, Roberto Nicastro (La Stampa, 22/12/2011)

La liquidità arrivata ieri con la prima asta triennale della storia della Banca centrale europea può “tendenzialmente” portare a condizioni di credito migliori in Italia e Unicredit ritiene importante destinarla a sostegno delle famiglie e delle imprese. Lo ha detto il direttore generale di Piazza Cordusio Roberto Nicastro in un’intervista a La Stampa.Ad una domanda sulla possibilità che Unicredit utilizzi la liquidità Bce per acquistare Btp, Nicastro ha risposto: ”In questo momento la cosa importante è ripristinare le condizioni di liquidità per il tessuto produttivo, dando supporto alle imprese e alle famiglie”, secondo il giornale. Nicastro ha poi detto che è difficile calcolare quanto il denaro “facile”, prestato dalla Bce all’1%, contribuirà a ridurre il costo del credito in Italia.

Ed ora guardi l’andamento del credito nel 2011 e 2012 per le imprese e famiglie italiane:

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Quei soldi finirono nell’acquisto di titoli di stato dei paesi come il nostro a rischio di default, in seguito all’allontanarsi dal nostro debito dei creditori stranieri. La BCE caldeggiò proprio quell’operazione. E le banche cosa fecero? Naturalmente protessero quell’investimento (a rischio) cercando di limitare i possibili danni di insolvenza e togliendo quindi liquidità, ossigeno, alle imprese e alle famiglie. Perché oggi dovremmo quindi fidarci? Per cui non mi faccia pensare male, mi faccia credere che siete un po’ sprovveduti, che andate avanti alla giornata, navigando a vista. Altrimenti dovrei pensare che siete in malafede, e se ve lo dicessi so che vi offendereste. Che poi offendiate quotidianamente l’intelletto del popolo italiano questo passa naturalmente in cavalleria. Ossequi

P.S. Quest’anno per evitare il rimborso IMU il governo si è inventato questo decreto. Cosa staranno studiando per evitare l’IMU negli anni prossimi, visto che dal 2015 dovremo fare i conti anche con il fiscal compact (di cui magari parleremo in un secondo tempo)?