RENZIE: ALTRE COSE NON DETTE NELLE SLIDES

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Il mercante di cifre ha snocciolato dati e numeri in quantità e con una capacità comunicativa che ha avuto certamente un impatto notevole nell’italiano medio, avvezzo a seguire i tg nazionali e a leggere la stampa di casa nostra. Eccezione di una stampa davvero libera ed onesta per me è solo Il Fatto quotidiano ed il perché chi mi legge da tempo lo sa già. Gli altri li invito a leggersi Liberi di parlare o di farcelo credere?

Ma se uno cerca in rete, gli capita spesso di imbattersi in cifre che il bandito(re) 😉 fiorentino ha volutamente omesso, di notizie di aumenti che i cittadini ignorano fino a che non si faranno alcuni conti in tasca. Di alcune cose ho già parlato in Renzie, il mercante di cifre e Renzi, manovra di sinistra o manovra sinistra? Ed in particolare:

Ho già detto delle coperture mancanti. E questo anche la stampa più prona lo ha sottolineato, poco secondo me, ma lo ha sottolineato.

Ho già fatto il calcolo dell’IRAP, dimostrandone l’inutilità per un autonomo del ceto medio e spiegato come la tassazione sulle rendite inciderà soprattutto sui piccoli risparmiatori di ogni categoria sociale e lavorativa.

Ho già parlato degli aumenti TASI e IMU, nonché dell’abolizione della detrazione fiscale per il coniuge a carico (tipica manovra di sinistra dalla parte dei più bisognosi…).

Oggi mi imbatto invece in una pagina delle PMI (PMI.it) e leggo questo:

L’aumento in busta paga di maggio promesso sfuma per le nuove tasse: addizionali IRPEF regionali e comunali pesano circa il 30% in più dello scorso anno. I calcoli dell’ufficio studi UIL stimano un esborso medio di 97 euro rispetto ai 79 del 2013 (+29,3%). Quattro regioni  – Lazio, Piemonte, Liguria, Umbria – e quasi 1.500 Comuni (fra in quali Roma) hanno infatti deciso un aumento delle aliquote IRPEF  per le addizionali.  

Il prelievo di marzo è formato dal saldo 2013 a cui si aggiunge l’acconto 2014 (30%).  Le elaborazioni UIL prendono in considerazione un reddito medio di 23mila euro annui: in linea teorica, a livello medio la trattenuta IRPEF regionale è di 59 euro (da 49), la trattenuta comunale è di 38 euro (da 26).

Addizionali IRPEF per città

A Roma sono aumentate sia l’aliquota regionale (al 2,33%, dal precedente 1,73%) sia quella comunale (0,9%): il risultato è un prelievo medio di 83 euro di Irpef regionale e 56 per quella comunale, per un totale di 139 euro. Poco meglio in altre città:

  • Roma: 139 euro: 83 euro per la tassa regionale e 56 per quella comunale.
  • Milano: 107 euro: 57 euro per la tassa regionale e 50 per quella comunale.
  • Torino: 126 euro: 76 euro di imposta regionale e 50 euro per quella comunale.
  • Napoli: 123 euro: 73 euro per l’Irpef regionale e 50 euro per quella comunale.
  • Genova: 115 euro: 65 euro regionale e 50 euro comunale.

A fine 2014 il peso delle addizionali IRPEF locali subità un ulteriore incremento: l’imposta regionale passerà mediamente da 363 euro a 409 euro (+ 12,7%), con picchi di 536 euro nel Lazio (+ 34,3%), e 490 euro in Piemonte (+ 25,3%). La tassa comunale arriverà mediamente a 155 euro dai 140 dell’anno scorso con un aumento del 10,7%: anche qui, punte di 207 euro a Roma e 184 euro a Napoli e Milano.

Rincari per categoria

L’aumento delle tasse in busta paga attraverso l’incremento delle addizionali IRPEF regionali e comunali, è stato calcolato anche dalla  Cgia di Mestre rispetto a 5 anni fa (2010-2014):

  • Operaio (stipendio medio 1.280) +36%.
  • Impiegato (stipendio medio 2.000 euro) +30%.
  • Quadro (stipendio medio 3.000 euro) +31%.
  • Pensionato (pensione media di 1.000 euro) + 34%. (www.pmi.it)

Ok, il quadro è chiaro. In alcune regioni tra gli aumenti che ci sono già e quello che arriverà a fine anno, gli 80 € (teorici) promessi svaniranno. E guardate sempre, a proposito di manovre sinistre, l’ultimo riquadro categoria per categoria. Chi guadagna di meno avrà rincari maggiori!!! Ma non ce l’ha un po’ di vergogna chi, specie a sinistra, si è sempre fatto paladino dell’equità sociale e della progressività fiscale???

Voglio che un padre possa dare 20 euro in più al figlio magari solo per andare a mangiare una pizza.
Che una madre possa trovarsi nella sua borsa 50 euro in più per fare la spesa e per comprarsi qualcosa di cui sente il bisogno da tempo. 

Queste sono le parole di Renzie, credete che queste non siano promesse da marinaio? E non mi si dica che lui questi soldi li da e che sono regioni e comuni a toglierli. In parte è vero, ma sono stufo di questo rimpiattino tra istituzioni, datemi del populista (più di Renzie non credo!), ma i soldi in tasca quelli sono e quelli restano (o forse neanche questo), la pizza e la borsa, se gli italiani potranno permetterseli non usciranno dagli 80 € in più dati (forse) da Renzie. Questo è, punto e basta!

E vogliamo dire dell’altra cosa passata pressoché sotto silenzio che mi ha fatto inc…are? Mi sembrava di ricordare questa slideImmagine

Ed invece cosa leggo in questi giorni?

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Ce ne ricorderemo ancora, se saremo ancora in piedi (mi riferisco a tutte le PMI), alla fine del 2015?

Proprio vero, una balla tira l’altra. E mai nessuno che lo fermi

 

 

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