IL MIO 25 APRILE

25 aprile

Lo so che con questo mio post mi procurerò le critiche e le antipatie di molti, ma piacere agli altri senza piacere a me stesso non è mai stato di mio interesse e non intendo farlo proprio oggi che compio 41 anni.

E so anche che sono sempre stato contento di essere nato proprio in questa data, che ha sempre avuto un significato molto importante per me e per ciò che rappresenta per il mio paese, la cui storia repubblicana è nata proprio dalle lotte partigiane portate avanti dai nostri nonni. I miei in particolare, sono sempre stati antifascisti, il primo già avanti cogli anni per servire la patria (che però difese nel 15-18) ebbe non pochi problemi in fabbrica per il rifiuto di prendere la tessera del fascio, il secondo fu mandato da Mussolini in terra d’Africa per difendere le colonie insieme a tanti altri ragazzi, i primi ad essere traditi proprio dalla patria in cui erano nati.

Lungi da me quindi non sentire questa ricorrenza ed il volerla abolire come esponenti in malafede della destra finiana e berlusconiana volevano fare immediatamente saliti al governo nel 1994.

Ma non mi si chieda per favore di festeggiare insieme a questa classe politica al potere, a chi (molti anche in buona fede) non sente una profonda distonia tra la lotta partigiana di allora (lotta di liberazione dal fascismo e dal nazismo imperante in buona parte d’Europa) ed una politica che ha svenduto i valori della nazione nati dalle ceneri di quella lotta.

Che ha fatto compromessi di potere proprio con coloro che volevano abolire il 25 aprile, quelli che davano ai vincitori e ai vinti lo stesso valore morale, alle morti di quegli anni la stessa importanza…

Una classe politica che ha rigettato le promesse di una campagna elettorale (quella per le politiche del 2013) abbracciando il nemico a parole di sempre (non sto a citare tutte le volte che la sinistra ha avuto la possibilità di distruggerlo politicamente) Silvio da Arcore, ma da sempre diversamente alleato nei fatti.

Che ha rieletto l’inciuciaro (misto di inciucista e puparo) di professione Napolitano (ricordiamolo, prima fascista in gioventù, poi comunista, poi vicino a Craxi e primo ad alzarsi dai banchi della minoranza nel 94 per stringere la mano al neo premier Berlusconi) per sancire le larghe intese, dopo aver rifiutato una possibile mano tesa da parte del M5S allineato sul nome del costituzionalista di sinistra Rodotà.

Un PD (insomma, di questo parlo, mi sembra evidente…partito di sinistra ormai per sola collocazione nell’emiciclo parlamentare) che in virtù di quell’abbraccio mortale già detto, per l’abolizione della rata dell’IMU promessa (con accordo di governo con FI peraltro già naufragato), ha dato vita ad un provvedimento vergognoso quale quello di Bankitalia. Con il regalo fatto alle banche della rivalutazione delle proprie quote all’interno della banca centrale nazionale. E che in occasione della protesta dei deputati del M5S, con un ostruzionismo parlamentare svolto regolarmente, ha accolto col Bella Ciao la vergognosa ed illegittima tagliola della Boldrini, che oggi dal palco di Marzabotto rivendicava quei valori della resistenza attaccando ancora Grillo ed il movimento, giudicando vergognoso il post su Primo Levi. Che io avrei evitato, sia chiaro, ma dove ho visto tutto tranne che antisemitismo e ridicolizzazione della Shoa.

E proseguo…un  PD che ci ha regalato gli ultimi due (anzi tre, pur non essendo Monti del partito) presidenti del consiglio non eletti, l’ultimo degno erede del padre Silvio, contapalle seriale ed elargitore di sogni a buon mercato. Che ha pensato bene, nonostante la condanna definitiva del Berlusca, di riesumarlo per discutere insieme a lui la legge elettorale, fatta ad hoc per sbarrare il passo al M5S, con un ballottaggio al secondo turno che però ora preoccupa un po’, visto che il M5S sembra aver superato nei sondaggi il centro destra. Strano che ora sia tutto in stand by, vero?

E dell’Europa che dire? Vogliamo festeggiare la liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti con chi ci vuole sempre più assoggettare all’ Unione Europea ed ai trattati voluti dalla troika sotto la supervisione della Merkel? Vogliamo perdere una sovranità recuperata col sangue dai nostri antenati? Devo festeggiare con chi ha firmato orgoglioso in massa il pareggio di bilancio e il fiscal compact, su cui Bersani nei mesi precedenti al voto, stupito, giurava che mai si sarebbe votato un qualcosa che avrebbe negato il futuro alla nazione? Non ci credete? Eccovi serviti il video

Mi spiace, lo so che molti sono in piazza in buona fede… anche tanti miei conoscenti e politici locali…ma io credo che il mio modo per  ricordare quegli uomini, donne e i loro valori, oggi debba essere nel privato, lontano dalle celebrazioni ufficiali, in cui trovo molta ipocrisia.

Non me ne voglia nessuno, ma non sia mai che nel “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti” del grande Faber, si debba parlare anche di me

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