L’EUROPA TIFA PER LA MAFIA

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A scanso di equivoci, il titolo non vuole essere provocatorio. Assolutamente no, si tratta solo della mia deduzione logica al termine di un ragionamento basato su alcuni sviluppi di cronaca politico/economica delle ultime settimane. Partiamo da questo titolo de Il Fatto Quotidiano

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Come si può leggere dall’articolo a cui si riferisce, dal 2007 al 2013, secondo il Censis,  gli investimenti esteri in Italia si sono più che dimezzati, a causa principalmente della corruzione, della criminalità organizzata e della burocrazia. Ma allora perché il mio titolo e dove voglio arrivare?

Mi riallaccio quindi alle cronache di alcune settimane fa secondo cui l’Europa starebbe rivedendo il sistema di calcolo del PIL. In pratica, nonostante il discorso fosse in piedi da tempo, nell’ESA 2010 (European System of Accounts 2010) saranno introdotte alcune novità.

Cito subito la più positiva: alcune spese che ad oggi venivano considerate come “consumi” verranno riclassificate come “investimenti”, mi riferisco ad esempio alle spese militari e a quelle per la ricerca, non entrando quindi nel calcolo del famoso patto di stabilità del 3%.

Fin qui tutto bene, ma la parte più succosa è che da ottobre (allorchè ESA 2010 entrerà in vigore) nel computo entreranno nuove voci riferite ad attività illegali, tra le quali il traffico di droga, il contrabbando e la prostituzione. Sì, avete capito bene, non si tratta di uno scherzo, pur di pessimo gusto. E tutto questo avrà un impatto non indifferente sui conti pubblici. Il famoso rapporto debito/pil italiano ne trarrà sicuramente giovamento (fate attenzione, non sarà quindi per gli 80 € di bonus renziano, come la stampa compiacente vi vorrà far credere!), visto che alcune stime parlano (per noi italiani) di un risultato complessivo oscillante fra l’1 e il 2%.

Evidentemente quindi, se Maometto non è andato alla montagna, i burocrati ed economisti di Bruxelles (d’accordo sicuramente con Padoan e c.), hanno portato la montagna al cospetto di Maometto. In pratica, se gli investitori stranieri scappano per via dell’illegalità diffusa nel Bel Paese, tanto vale valorizzare queste ricchezze di casa nostra (o cosa nostra se preferite…).

Voi pensate al famoso fiscal compact già discusso anche su questo mio blog, ad esempio in

– Visco, pensi alle banche, please!

e provate a pensare senza questo ricalcolo del PIL che cosa ne sarebbe stato. O lo si rigettava o la sua attuazione avrebbe significato il collasso definitivo per noi tutti.

Ora invece, di fatto le attività illegali potranno salvare  l’Italia e soprattutto il sistema euro, visto che la perdita di un tassello come il nostro stato avrebbe probabilmente significato una reazione a catena. Così i nostri conti potranno migliorare, la nostra casta politica, legittimata dal recente voto, continuerà ad esistere e a spremerci come limoni in maniera costante ma senza traumi che già non si conoscano.

E d altro aspetto ancor più assurdo sarà il modo in cui le attività illegali verranno conteggiate. Come calcolare i valori di un qualcosa che non è tracciabile, se non con criteri assolutamente discrezionali ed aleatori? Basterà che i nostri conti peggiorino ed ops…impennata della prostituzione e della vendita di droga, del contrabbando di sigarette e perché no, magari anche di quello di organi!!! E tutti felici e contenti a bearsi di questi progressi!!! Non serviranno dei pizzini per certificarlo, basterà l’Istat e verosimilmente un po’ di fantasia…

Insomma, Draghi e la Merkel l’hanno già fatto capire in tutte le salse, l’euro va salvato a tutti i costi. Ora ci si prova anche con la mafia, basta esserne consapevoli…

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