Le responsabilità di Burlando

iimages
Ho taciuto finora sull’alluvione di Genova. Non mi piace, quando la gente sta spalando il fango, puntare il dito contro le istituzioni che in quel momento devono gestire l’emergenza. So però che se fossi stato il sindaco Doria o il governatore della Liguria Burlando, avrei presentato immediatamente le mie dimissioni, le avrei offerte al consiglio comunale e a quello regionale. Senza esitazioni, semmai dicendomi disponibile per mettere in pista i primi decreti d’urgenza e gestire i soccorsi. Ed invece proprio Burlando, il politico di professione che qualche colpa la dovrà pur avere (più di Doria) proprio per essere stato in passato sindaco e da due legislature presidente della regione Liguria, nonché ora commissario per i lavori del Bisagno, parla di rabbia per non aver potuto far partire i lavori per i ricorsi pendenti al TAR e all’Avvocatura di Stato. La cosa è stata smentita in questi giorni, la riportano Il Fatto Quotidiano e Franco Bechis su Libero. In sostanza, Burlando sostiene che alcune ditte che erano in gara per i lavori sul Bisagno avevano fatto ricorso al TAR. Che NON HA SOSPESO i lavori, dando ragione a chi l’appalto lo aveva vinto. Le aziende sconfitte dalla sentenza hanno però minacciato Burlando di ricorrere all’Avvocatura di Stato e lui non se l’è sentita di procedere oltre, per non dover rimetterci in solido, di persona. Ora, la mia domanda è: e se invece avessero deciso di procedere nei confronti di Burlando le aziende che avevano avuto ragione dal TAR? Non pensa il signor Burlando che non si possa aspettare ogni grado possibile di giudizio per far partire i lavori? Si, perché la cosa poteva anche non finire all’Avvocatura di Stato, si poteva procedere fino alla Corte di Giustizia Europea. E se poi l’Avvocatura di Stato avesse confermato la sentenza del TAR? A chi avrebbe risposto Burlando a quel punto?
In sostanza, caro Burlando, ha ragione Travaglio, lei è in quella posizione per prendersi delle responsabilità. Io non le chiedo di dimettersi adesso, io le dico che doveva dimettersi prima, nel momento in cui lei non se la sentiva di procedere oltre. Troppo comodo denunciare queste cose oggi, a danno (e morte di una persona) avvenuto. Ed ora si permette persino di fare la voce grossa con chi la critica (ad esempio Travaglio), e addirittura di intimidire i giornalisti di Primocanale con la frase: “La pagherete cara”. Caro Burlando, per il momento la sua negligenza l’ha pagata cara Genova, lei sono 30 anni che riesce a farla franca.

Annunci

2 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...