Renzi modello Tatcher

Non mi si venga a dire che gli scontri di ieri tra gli operai della AST di Terni e le forze dell’ordine sono frutto del caso. Non ci credo! Non ci credo dopo la continua escalation del contrasto sociale voluto da Renzi e dal suo governo! Uno scontro partito da distante, dalla sua “antipatia” verso i sindacati, dal suo appoggio a Marchionne nelle vertenze interne al mondo FIAT, ai suoi attacchi ai gufi e rosiconi, non solo tra i grillini, ma anche dentro l’ala sinistra del suo partito. Certo, l’ala non PIU’ A SINISTRA, ma sinistra e stop. Perché quella che fa capo a Renzi è per sbaglio dentro ad un partito storicamente di sinistra e prima o poi qualcuno (Civati ma anche Bersani e la vecchia guardia), mi auguro si decida a rompere gli indugi e mollare chi del patto del Nazareno sta facendo la propria linea guida.
Ora è venuto anche il momento degli sciacalli, evocati da Renzi alla Leopolda. Mentre lui, la iena ridens continua nel suo martellamento. Proprio alla Leopolda, il fedele amico delle Cayman Davide Serra, colui che predica male razzolando peggio, dopo le sue dichiarazioni sulla Indesit di inizio anno, torna alla carica. Dicendo che il diritto di sciopero va limitato ed è un costo. Ricordando l’abolizione del diritto di scioperare messo in atto da Mussolini nel 1926. Oggi si dice regolarlo, domani chissà…
E quindi mi domando: ma perché Renzi anziché mettere da parte chi può fomentare le tensioni sociali come il pessimo (figura a tutto tondo) Davide Serra, gli da ancora voce? Perché da voce alla Picierno quando attacca la Camusso parlando di tessere false all’interno del sindacato, dimenticando peraltro quelle del proprio partito, venute fuori in occasione delle ultime primarie nazionali ed anche in successive consultazioni locali?
Ecco…l’elenco potrebbe essere anche più lungo, ma mi fermo qua per domandarmi il senso di tutto questo gioco pericoloso. E la mia considerazione è che un premier dal polso forte, che non ha paura di scontrarsi con i sindacati (che vengono visti come la resistenza alle riforme volute dalla UE) sia proprio un’immagine cercata da Renzi. Un Renzi che cerca legittimità ed autorità (con l’autoritarismo interno) in Europa e deve giustificare la sua ascesa (o meglio, la sua imposizione) a quei poteri forti citati dalla Camusso, con cui una volta tanto mi trovo d’accordo. Un’immagine che mi ricorda tanto quella della Tatcher, come già detto da molti altri gufi, Landini e Camusso in primis. Solo che, a differenza del nostro premier, la lady di ferro non aveva da rendere conto a nessuno. Fu eletta democraticamente e non aveva l’Europa a dettare la sua politica. Semmai più facile che fossero le altre nazioni ad adeguarsi alla Gran Bretagna…
Sarò sempre più gufo, magari anche tafazzianamente sciacallo, ma credo che finiremo male, molto male, se continueremo a seguire questo pifferaio arrogante e presuntuoso

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