Mese: novembre 2016

MARIO E LUISA SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE

L. – Allora hai deciso cosa votare? 

M. – Voto No. Se avessi avuto ancora qualche dubbio, oggi me li ha tolti Prodi

L. – Perché?

M. – Come perché? Non hai sentito cosa ha detto? Ha fatto dichiarazione di voto per il SÌ. Ma il bello é il motivo…

L. – Quale?

M. – Ha detto che spera che la riforma giovi al rafforzamento della democrazia

L. – In pratica non ci ha capito un cazzo come con l’euro…

M. – Non so più cosa pensare…credo che comunque l’Europa tema davvero questo voto. Persino Schauble si é espresso sperando nel SÌ. Pare che Renzi non l’abbia presa bene…😂😂😂

L. – Eh beh…ci credo…comunque dopo la Brexit viene temuto il risultato politico. Quello dei popoli che si ribellano alle volontà delle gerarchie europee. Almeno…io la vedo così.

M. – Sì però va votato nel merito della riforma, senza badare alla durata o meno del governo

L. – Certo, ma é stato Renzi il primo a semplificare…a volere il plebiscito per lui ed il suo governo. E chi semina vento, raccoglie tempesta. Sarà comunque, volenti o nolenti, un segnale politico da considerare

M. – Sono d’accordo. Comunque a me la riforma non convince. Sia per il modo in cui é maturata, a colpi di maggioranza e col governo e non il Parlamento in prima fila. Sia nella forma, perché ci sono articoli che sono davvero scritti male, mentre la Costituzione dovrebbe essere accessibile e comprensibile a tutti. Sia nel contenuto…A proposito…sta prendendo forma, ripreso anche da La Repubblica, il fatto che non é vero che non si eleggano i senatori. Ma come si fa a dire una balla del genere?

L. – Spiegami…

M. – Stanno facendo passare il messaggio che noi i senatori li votiamo comunque perché eleggiamo i consiglieri regionali che poi andranno anche a fare i senatori. Ma io li voto per fare i consiglieri. Poi sono i consigli regionali che decidono chi andrà in Senato! Ti sembra la stessa cosa??? Stessa cosa che vale per le Province…stessa identica cosa…

L. – Già…come se dicessi che noi eleggiamo il Presidente della Repubblica perché comunque eleggiamo il Parlamento e normalmente il Presidente della Repubblica viene scelto tra i parlamentari. 

M. – Metti che il Presidente della Repubblica possa comunque essere una figura esterna al Parlamento. Ti faccio.un altro esempio…é come se eleggessimo il presidente della Commissione Antimafia, solo perché eleggiamo parlamentari che potrebbero ricoprire quel ruolo

L. – È proprio un furfante il tipo di Firenze…

M. – Eppure le racconta bene. Tale e quale a suo padre Silvio…sarà una bella lotta fino all’ultimo tra il SÌ ed il NO.

L. – Nei giorni scorsi ci hanno messo pure di mezzo le banche

M. – In che senso? 

L. – Non hai sentito? Hanno detto che se vince il NO sono a rischio di fallimento 8 banche italiane

M. – Belin…pensaci bene…fin troppo facile controbattere, perché allora é vero che la riforma l’hanno scritta le banche ed il mondo della finanza!

L. – Io aspetto però ancora di sentire qualcosa dalla Chiesa. Finora si sono riunite le famiglie per il NO e pare che qualche lettera casa per casa dai difensori della famiglia sia già arrivata. Ma aspetto di sentire qualche alto prelato…a Renzi non hanno mica perdonato le unioni civili!

M. – Vabbé dai…adesso spengo la luce e mi metto a dormire. Chissà da domani a venerdì quante musse ci toccherà ancora sentire. Io comunque non mi smuovo di certo. É fantastico però vedere quanti nel Pd non si pronunciano…tutti a decidere nel segreto della cabina elettorale

L. – Certo certo…l’importante é crederselo. Semplicemente aspettano di capire su quale carro salire…

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MARIO E LUISA SULLE ELEZIONI USA

Era da tempo che Mario e Luisa non discutevano di politica…

L – Hai visto i risultati in America?

M – No, hanno già votato?

L – Stanotte

M – Hanno già proclamato la Clinton?

L – Ma sei pazzo? In pratica Trump ha già vinto, é avanti di brutto!

Mario quasi sputa tutto il caffè 

M – Ha vinto Trump???

L – Sì, perché ti stupisci? 

M – Ma dai…come si fa a votare uno così? Per carità…Hillary non é che mi piacesse, ma tra i due…

L – Tra i due mi tengo Trump. Almeno so cosa aspettarmi…

M – Ma come ha fatto a vincere? 

L – Semplice…ha parlato alla pancia del paese…niente globalizzazione, no all’apertura commerciale verso Cina ed Europa, più lavoro all’interno, basta allo strapotere della finanza, basta guerre in giro per il mondo. Sembrerebbero quasi discorsi di sinistra, non ti pare?

M – Beh…del resto la Clinton é quella cretina che si é fatta beccare le mail che dicevano che lei avrebbe aiutato le banche e che era lontana dalla gente comune…

L – Appunto…e poi ti stupisci se il ceto medio vota per Trump? 

M – Certo che però se si pensa alla continuità, Obama ha anche fatto la riforma sanitaria

L – Vero, ma ha favorito i rapporti commerciali con la Cina, il lavoro interno é stato penalizzato, non ha messo un argine alla finanza. Poi dai…comunque in politica estera é stato un fallimento completo…pensa alla Siria…vado o non vado, vado o non vado. Alla fine é partito Putin e allora non si é più potuto tirare indietro. Ed in Iraq hai capito se appoggia gli sciiti o i sunniti? Ora é pure riuscito a fare incazzare l’Arabia Saudita…Vogliamo poi parlare della Libia? O dell’Ucraina, dove i servizi segreti USA si sono fatti beccare con le mani in pasta come dei polli facendo incazzare Putin? E meno male che gli era stato assegnato il Nobel per la pace…

M – Di sicuro che non se lo aspettava nessuno, i media hanno ceffato tutto come con la Brexit…

L – A proposito… riflettevo su una cosa già vista con la Brexit…ormai se i media pompano da una parte la gente vota il contrario. Eppure è quello stesso popolo plasmato attraverso i media dai governi in carica qualunque essi siano. Sembra che ci si stia rivoltando contro i nostri cani da guardia. Sono segnali di malcontento crescenti che dovrebbero preoccupare più del Trump di turno

Come sempre, sua moglie ci vedeva più lungo di lui. Mario salutò e andò al lavoro. Per lui, Trump o Clinton faceva poca differenza. Era stata peggio la Fornero…