GOD SAVE THE QUEEN (di Claudio Ottolia)

Continuo a leggere un sacco di cose sulla Brexit e a volte devo strabuzzare gli occhi, vedendo con quanta approssimazione si affronti l’argomento, pur di contrastare il volere degli elettori inglesi.

La prima cosa che noto e’ il pessimo segnale che arriva dai governanti dell’Unione all’indomani della Brexit. La Merkel convoca a Berlino Junker, Renzi e Hollande. Io credevo che l’Unione Europea avesse sede a Bruxelles e non a Berlino. Semmai avrebbe dovuto essere Junker ad invitare gli altri (tutti…non solo tre!). Tutti proni  allo strapotere tedesco!

È’ come se ci fosse stato un referendum in Abruzzo e Maroni avesse convocato a Milano Renzi, Zaia ed Emiliano. Gli italiani e i giornali sarebbero insorti.

Come ci può essere un’Unione se decidono solo i tedeschi? Come può piacere ai cittadini un’Unione che impone agli italiani di fare le mozzarelle con la polvere di latte (sì, perchè i tedeschi la fanno così), di variare la tassazione della birra (per la troppa concorrenza che fa il vino)? Come può quest’Unione permettere di chiamare cioccolato ciò che cioccolato non è, solo per fare un favore alle multinazionali ed affossare le produzioni artigiane di eccellenza che facevano troppa concorrenza?!

Voglio ricordare a tutti cosa significò essere proni alla Germania nel 1938 durante la crisi dei Sudeti e prima ancora con l’annessione dell’Austria. I governanti correvano a Berlino e a Monaco in continuazione. La sede della Società delle Nazioni era però a Ginevra…

Cito quanto detto da Elisabetta II: “Se non usciamo dall’Europa la seconda guerra mondiale sarà solo un piccolo bozzo sulla strada in confronto a ciò che ci aspetta“. Credo che gli inglesi, pur ritenendoli antipaticissimi, ci abbiano salvato per la terza volta negli ultimi cento anni. Se l’Unione Europea cambierà in meglio sarà perché loro hanno detto un chiaro NO a questa impostazione di comando. Sono i popoli e le nazioni a dover  decidere, non solo i tedeschi, le multinazionali e le banche.

Strabiliante e’ poi quanto Michele Serra scrive a proposito del fatto che vecchi e ignoranti hanno tolto il futuro ai giovani. Al di là’ del fatto che i numeri non dicono quello (ha votato il 37% dei giovanissimi fino a 24 anni …forse l’Europa non li appassionava troppo…). La fascia di età che ha votato LEAVE e’ la stessa che ha costruito l’Europa nel benessere e nella democrazia e che sta, man mano, vedendosela scippare.

Vorrei ora soffermarmi sugli ignoranti…

Ricordo che l’Europa a trazione multinazionali ha enormemente allargato la fascia dei poveri e di quei quartieri ghetto e popolari che tanto vengono schifati dai delusi dal voto. Cosa pretendevano questi signori, che queste categorie votassero per chi le ha affamate, deluse ed impossibilitate ad acculturarsi?

Rendete sempre più ricchi i ricchi, continuate ad impoverire i poveri e vi assicuro che dal voto di protesta si passerà alle mani. Mai visto una politica economica tanto miope.

Ora un consiglio per tutti: basta starnazzare, sarà meglio riflettere sul perché gli inglesi hanno preso questa decisione e cercare di cambiare questa Europa ingiusta, retta dai potentati . L’Europa del Bail-in, dove se fallisce una banca pagano i clienti. Come se fallisse la Fiat e pagasse il fallimento chi ha comprato le automobili . Invito tutti noi a riflettere per costruire un Europa giusta, rispettosa dei popoli e democratica.

Cordialità a tutti , soprattutto a chi la pensa diversamente.

 

Un vecchio povero e ignorante.

BREXIT E DEMOCRAZIA AD OROLOGERIA

LUISA: “Avevi avuto il giusto presentimento sul referendum inglese, hai visto?”
MARIO: “Sì, una volta tanto. Sulla Grecia avevo già visto la vittoria di Tsipras ed invece…”
LUISA: “In realtà aveva vinto, ma poi ha innestato incredibilmente la retomarcia”
MARIO: “In teoria potrebbero farlo anche gli inglesi, visto che il voto deve essere ratificato dal Parlamento, ma non credo lo faranno…sono inglesi, teste di minchia quanto vuoi, ma andranno fino in fondo. Se ne devono fare una ragione tutti coloro che stanno inveendo contro Cameron per aver indetto il referendum e contro il voto di pancia. Come se anche la pancia non avesse i suoi giusti reclami da fare e come se invece, per contro, non si dia la colpa alle istituzioni europee per tutte le inefficienze ed ingiustizie sociali che si sono create”
LUISA: “Ho sentito Monti parlare di eccesso di democrazia per aver indetto il referendum da parte di Cameron…lui che abusivamente ha fatto il presidente del Consiglio…che faccia di tolla…”
MARIO: “Certo…il problema però resta, perché pare che la Merkel non l’abbia mica capita la lezione…lunedì incontra a Berlino Hollande e Renzi. Ma perché non convoca tutti e ripeto tutti, Juncker e non a Berlino ma a Bruxelles??? Mi stupisce a dire il vero che ci sia anche Renzi nel trio…avranno bisogno di un cameriere a corte ;)”
LUISA: “Eppure credo che dovremmo ringraziare gli inglesi in Europa per il segnale che hanno voluto dare ai crucchi, anche se continueranno a non capire”
MARIO: “La dico grossa ma forse neppure troppo…meglio mettere tutto in discussione ora col referendum che con la forza domani. Siamo così sicuri che i tedeschi siano davvero cambiati dai tempi della seconda guerra mondiale? Io credo non molto”
LUISA: “Comunque é interessante, tornando a noi, questa storia della Democrazia ad orologeria. Se si vota in maniera che non ci piace é un voto da sottoculturati, da vecchi che negano il futuro ai giovani”
MARIO: “Il voto va sempre rispettato, inutile dirlo…ed ogni voto insegna qualcosa. Cosa avrei dovuto pensare quando ho visto l’esito delle europee? Vogliamo parlare della mancia elettorale degli 80 euro? Lì la gente non aveva votato di pancia? Vabbé dai, inutile continuare, mi faccio solo del nervoso”
LUISA: “Vai che ti viene tardi al lavoro”
MARIO: “Già…se fosse stato vero che con l’euro avremmo lavorato di meno e guadagnato di più come diceva Prodi io sarei già stato in pensione da tempo. Invece grazie alla Fornero l’Ansaldo lo dovrò vedere ancora per qualche anno. In compenso i nostri ragazzi non é che lavorano meno…non lavorano proprio…”

BALLOTTAGGI E BREXIT

LUISA: “Ti registro la partita stasera?”

MARIO: “Che partita?”

LUISA: “Come che partita? Italia-Irlanda, ultima del girone degli europei”

MARIO: “Ah sì è vero, non ricordavo…comunque lascia perdere, tanto siamo già qualificati”

LUISA: “Boh…non so se devo essere contenta o se devo preoccuparmi. Fino a poche settimane fa sapevi persino il nome del cane di Conte e ora non ti interessa neppure la partita…cosa ti è successo?”

MARIO: “Lo sai dai…hai visto i risultati delle elezioni? Belin, cosa vuoi che mi freghi di quel che fa la nazionale!?”

LUISA: “Bella scoppola che ha preso Renzi! Ti dirò che è più significativa la vittoria di Torino che quella di Roma. A Roma era prevedibile dopo tutte le porcate che sono uscite, ma a Torino…oltretutto diciamoci la verità, Fassino, stando a quel che si dice, non è che poi sia stato un cattivo sindaco”

MARIO: “E’ del PD ed ormai tutto quel che tocca Renzi si trasforma in…bratta…Poi ti dirò, avrà anche governato bene ma hai visto le nomine alla Fondazione San Paolo ed il nuovo presidente di IREN, Peveraro? Ha fatto bene la Appendino a chiedere subito il passo indietro di quei due personaggi. E’ emblematica questa cosa…IREN è un’emenazione del PD, odierò sempre questo sistema di partecipate che non sono altro che poltronifici ed il mezzo per dare una facciata pubblica ad interessi privati e di partito “

LUISA: “Resta il fatto che la gente con queste elezioni abbia voluto dare un bel calcio in culo a Renzi. Ha dimostrato di voler cambiare aria, cambiare questo sistema di cose. E Fassino secondo me ha pagato questa cosa, anche se Renzi si è affrettato a scaricarlo”

MARIO: “Certo! Ed il merito grosso del MoVimento 5 Stelle è stato quello di trovare dei buoni candidati, moderati nei toni e concreti nel parlare dei problemi. Ancora mi brucia quel Vinciamo Noi che ci si è rivoltato addosso come un boomerang alle Europee”

LUISA: “Ho anche notato il cambio di atteggiamento dei media…in questi giorni sembra che in molti stiano rivalutando il MoVimento, ne parlano come di una forza politica di governo e non solo di protesta”

MARIO: “Sarà meglio rinforzare le sospensioni del carro, ci stanno già salendo in troppi per i miei gusti”

LUISA: “ E del referendum inglese cosa mi dici?”

MARIO: “Boh…è strano…”

LUISA: “Cosa è strano?”

MARIO: “Quelli che volevano uscire erano dati in vantaggio, poi è stata uccisa quella poveretta deputata che era per il NO ed i sondaggi dall’oggi al domani sono cambiati. Ma non mi convince del tutto questa storia”

LUISA: “Spiega…”

MARIO: “Mi sembra una manovra per tenere calmi i mercati. Ancor più dell’uscita dall’Unione Europea da parte della Gran Bretagna, preoccupano le borse. Non vorrei che fosse una strategia per tenere le gabbie chiuse. Anche perché i bookmakers inglesi continuano a dare l’uscita più probabile della permanenza. E questo mi fa pensare parecchio…”

LUISA: “Anche la regina pare si sia sbilanciata, ma a favore dell’uscita. Pare abbia posto la semplice domanda: Datemi tre buoni motivi per restare nell’Europa. Mica una frase di poco conto…”

MARIO: “E beh…altra scuola…del resto sai cosa disse Churchill nel 1952 in un’intervista? Disse: Tra il giugno del 1941 e l’aprile del 1945 la grande madre Russia ha perso 27 milioni di persone per fermare Hitler. E ci sono riusciti. Se non fosse stato per l’Armata Rossa, adesso a Buckingham Palace ci sarebbe Joseph Goebbels. Io sarei stato impiccato e Sua Maestà sarebbe in esilio, magari in Australia. Quei 27 milioni di morti hanno salvato la libertà della Gran Bretagna, e come inglese non lo dimenticherò mai. A parte la truffa del comunismo, a me i russi stanno anche simpatici. Sono i crucchi che non sopporto. Loro, sono sempre stati il problema dell’Europa. Ne riparliamo tra cinquant’anni quando avranno rialzato la testa: i gravi problemi per le future generazioni verranno da Berlino e non da Mosca, glielo dice uno che li conosce tutti come le proprie tasche. Capisci quanto ci aveva visto lungo?”

LUISA: “Non so cosa sperare, da una parte col cuore spero che l’Inghilterra esca e crei i presupposti per la fine di questa truffa che è l’Europa, dall’altra però…è certo che qualche bello scrollone lo prenderemo”

MARIO: “Intanto vediamo cosa succede…ma se gli inglesi escono corri subito in banca e ritira quei pochi fondi dell’area Euro che abbiamo ancora. Il direttore mi ha detto di star tranquillo, ma se crede che sia scemo se lo scorda”

MARIO E LUISA SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Mario quel giorno era contento. Aveva visto i risultati delle amministrative. Una bella scoppola per il suo amico Renzi. Anche sul lavoro, nel turno del mattino, i suoi colleghi, specie i più giovani, discutevano dei risultati elettorali piuttosto che di calcio. Si convinse che fosse un buon segno

LUISA: “Ti vedo contento, tutto bene al lavoro?”

MARIO: “Niente di nuovo ma i risultati delle elezioni mi hanno reso di buon umore”

LUISA: “Anche a me. Pensa che ho sentito a mezzogiorno la conferenza stampa di Renzi. Diceva che sono risultati locali e che non si può dare una valenza politica a questo voto, In sostanza per lui è un risultato che ha molte facce…”

MARIO: “Invece lui ne ha una sola…quella di tolla…Avesse dovuto dire la verità, avrebbe dovuto ammettere il tracollo e dire che si è ritornati ai voti che il PD aveva prima delle europee”

LUISA: “C’era anche Orfini con lui. Confermava tutto ovviamente…Renzi diceva che avevano seguito gli spogli insieme durante la notte”

MARIO: “Allora magari Renzi ha detto così perché non li ha seguiti bene. Chi avrà vinto alla Playstation dei due?”

LUISA: “Comunque credo che adesso Renzi si stia preoccupando davvero per il referendum di ottobre. Ha di nuovo ribadito che quello del referendum è un voto che avrà una ripercussione sul governo, ma ha tirato fuori la storia di Lega e 5 Stelle dicendo che non capisce perché i loro elettori dovrebbero votare no”

MARIO: “C’è o ci fa?”

LUISA: “Dice che in sostanza, in particolare per il MoVimento 5 Stelle, gli elettori dovrebbero votare SI’ se hanno voglia di cambiare, visto che ad esempio a Roma hanno espresso un voto di protesta e che lui crede che invece Di Maio e c. dicano di votare NO per non perdere la poltrona”

MARIO: “Bella belinata… Proprio lui che aveva detto a Letta di star sereno…l’unico che deve aver paura di perdere la poltrona se vincono i NO è proprio lui. Te l’ho detto ieri…saranno proprio i suoi a chiederne la testa! Certo che lui è proprio lucco…con la sua spocchia rischia di ingabbiarsi da solo. Vuol fare un plebiscito sulla sua persona? Almeno adesso è costretto a giocarsi tutto col referendum…”

LUISA: “Pensavo comunque che il segnale è davvero chiaro su questo voto…tra l’altro i suoi candidati sindaci, quelli più vicini a lui, sono quelli che hanno deluso di più. La Valente a Napoli non ha neppure raggiunto il ballottaggio. A Torino Fassino deve andare al ballottaggio contro la Appendino del MoVimento 5 Stelle, a Milano Sala è andato bene ma rischia seriamente di perdere contro Parisi. A Trieste il sindaco uscente ha preso una scoppola non indifferente dalla destra…Tra l’altro Renzi a maggio aveva firmato insieme al sindaco e alla Serracchiani un’intesa sul porto di Trieste. Un evento abbastanza importante, eppure non gli è servita a nulla. Sembra anzi che ora come ora Renzi sia diventato un re Mida al contrario…mi sa che il suo plebiscito lo abbia già avuto…ma contro e non a favore…”

MARIO:” Però che analisi fine…brava Luisa, devo dire che mi ritrovo in quel che dici. Aggiungo però una cosa…sai per cosa credo che gli italiani lo abbiano punito di più?”

LUISA: “Gli 80 euro da restituire?”

MARIO: “Anche ma non solo…”

LUISA: “Mafia capitale?”

MARIO: “A Roma sì, ma c’è qualcosa di più importante”

LUISA: “Il Jobs Act?”

MARIO “Sì, ma c’è una cosa ancor più importante”

LUISA: “Mi arrendo, dimmi…”

MARIO: “Per le banche…l’ultima certezza che resta agli italiani, é il gruzzoletto che ancora hanno da parte, ma la questione banca Etruria e c. con la Boschi soprattutto di mezzo, gli italiani non gliela perdoneranno tanto facilmente. Sai quanti stanno portando via i soldi dall’Italia?”

LUISA: “Ho letto qualcosa, poi anche con questo belin o bail-in che dir si voglia…la gente non ci capisce una mazza ma sente di essere presa in giro dal governo che prova a rassicurarla”

MARIO: “Vabbè dai…ora speriamo nei ballottaggi…incrociamo le dita…”

MARIO E LUISA (LUI E LEI), CAPITOLO TERZO

Quella di ieri all’Ansaldo era stata una giornata lunga per Mario. Troppo lunga, come non gli capitava da tempo. Il dialogo con la moglie aveva risvegliato in lui passioni politiche sopite e stava facendo cadere, poco a poco, la maschera che si era costruito per nasconderle.

Guardava i suoi giovani colleghi con l’iphone in mano, con un misto tra incazzatura e pena per loro. Incazzatura per quel mondo virtuale nel quale vivevano, convinti di avere il mondo a portata di mano e sotto controllo, solo perché potevano vedere in tempo reale cosa succedeva a Singapore piuttosto che a New York. E pena perché non si rendevano conto che non erano padroni neppure del loro tempo libero, da non riuscire quasi più a dire la loro neppure per andare in bagno, se non arrivava prima un input dall’alto da parte di qualcuno.  Il loro futuro sarebbe stato certamente peggiore del passato di Mario, di questo lui ne era certo. Eppure qualcuno di loro era anche un idealista, seguiva la politica, ma era convinto di fare la rivoluzione col telefono in mano (smartphone proprio non riusciva a pronunciarlo…), pigiando le dita sulla tastiera, ormai virtuale anche quella, mica come quella del suo Nokia dell’anteguerra. Una loro rivoluzione tutta personale a colpi di faccine e di frasi tutte attaccate precedute dal #. Una cosa che non riusciva a capire a cosa servisse, ma del resto quel cretino di Renzi propagandava le sue riforme a forza di cancelletti, cosa poteva aspettarsi da loro??? Renzi…colui che ha affossato definitivamente l’idea di sinistra…prima o poi quando cadrà farà una brutta fine, accoltellato dai suoi stessi sodali come Cesare. Mario credeva di aver visto il peggio con Craxi ed Andreotti, poi arrivò Berlusconi e lì credette di avere toccato il fondo. Ora con Renzi si rendeva conto di avere cominciato a scavare…

LEI: “Oggi gnocchi al pesto”

LUI: “Basilico di Prà spero…”

LEI: “Eh certo, sennò con quel palato fine che ti ritrovi me lo rimandi indietro…e meno male che sei un normalissimo operaio…”

LUI: “Anche io ho i miei difetti…tu sicuramente quello di non morderti mai la lingua”

LEI: “A proposito di lingua, hai visto che ci sono in tv i festeggiamenti per il 2 giugno?”

LUI: “No, posso evitarmeli?”

LEI. “Guarda…c’era il tuo amico Renzi in tv e tutti i sindaci in parata a Roma ai fori imperiali”

LUI: “Ecco…i fori imperiali, il posto giusto dove seppellire la Repubblica… Ma cosa sono andati a fare i sindaci a Roma? A sfilare per omaggiare la nazione? Quella che grazie agli ultimi governi sta massacrando i comuni? Ora dico…hanno ragione i sindaci a lamentarsi, ma credevo che fossero andati a Roma per portare le chiavi dei comuni sulla scrivania a Renzi, non per sfilare insieme alle cariche dello stato…”

LEI: “Sempre infervorato come ieri?”

LUI: “Non mi dire niente che ho appena letto che Benigni si è appena rimangiato la parola e ha detto che voterà SI’ al referendum di ottobre”

LEI: “Beh…coi soldi che ha preso dalla RAI in questi anni mi sarei stupita del contrario. Prima a parlare della Costituzione, poi della Divina Commedia. A proposito della Costituzione, se era la più bella del mondo perché cambiarla?”

LUI: “Ma lo sai che gli attori un tempo venivano seppelliti in terra sconsacrata?”

LEI: “Ma dai…e perché?”

LUI: “Perché venivano considerati vani, inutili. In pratica perché ingannavano la gente piangendo e ridendo a comando. Cosa ti vuoi aspettare da Benigni?”

LEI: “Del resto lo sapevi che Monicelli lo aveva criticato per il finale de La Vita è bella?”

LUI: “No…perché?”

LEI: “Perché quando arrivano i carri armati a liberare il campo di concentramento, sventolano la bandiera americana, ma in realtà sono stati i russi a liberare Auschwitz. Capisci di chi parliamo?”

LUI: “Un bel paraculo…”

LEI: “Ecco…”

LUI: “Dai che oggi andiamo al mare come ti avevo promesso”

LEI: “Andiamo ad Arenzano in autostrada?”

LUI: “Ma figurati! Cambiamo itinerario ed andiamo a Nervi”

Luisa prese gli asciugamani e i costumi nell’armadio, mentre Mario, caschi in mano si avviò a recuperare lo scooter in garage. Sole, cuore e amore. Non fosse stato tanto idiota quel motto, per quel giorno avrebbe pensato di farlo suo

PROBLEMI DI LIGURIA E NON SOLO. LUI E LEI IL GIORNO DOPO

LUI  e LEI a tavola il giorno dopo…

LEI: “Allora, come è andata ieri?”

LUI: “L’amichevole della nazionale? Bel problema se gli attaccanti non segnano”

LEI: “ Ma no, sul lavoro! All’Ansaldo!”

LUI: “Bene, tutto normale come sempre, perché?”

LEI: “Mah…pare che gli indiani siano incazzati con l’Italia…”

LUI: “Gli indiani? E perché?”

LEI: “Ma dove vivi, scusa?”

LUI: “Non ti seguo…”

LEI: “Da quando l’Italia ha vinto l’arbitrato internazionale e anche il secondo marò è rientrato a casa, il ministro indiano ha di nuovo tirato fuori la storia delle tangenti di Finmeccanica dicendo che sospenderanno le forniture dall’Italia. E Ansaldo guarda caso lavora per Finmeccanica. Ma possibile che da voi in reparto nessuno si ponga il problema? Ma di cosa parlate?”

LUI: “Ad esempio delle convocazioni di Conte per gli europei”

LEI: “Mamma mia come siamo messi….e hai visto cosa è successo a Ventimiglia? Cosa  ti dicevo ieri a tavola?”

LUI: “Non ho visto e non ricordo…so che parlavamo di quei cretini del comune che non vogliono il maxischermo a De Ferrari…”

LEI: “Ecco…di tutto quel che abbiamo parlato ti ricordi solo il maxischermo…A proposito hanno proseguito a litigare sul concerto del 2 giugno”

LUI: “E perché?”

LEI: “Toti dice che il comune ritarda i permessi per il concerto in piazza De Ferrari, Doria dice che la regione ha ritardato ad inoltrare le richieste. Ha detto a Toti che l’approssimazione non va scambiata per efficienza smart…”

LUI: “Ehhhhhhhhh?????”

LEI: “Ma sì, parlassero in genovese sarebbe ben meglio. Parlano figo per far vedere che ne sanno…belin ma sei un sindaco, piggila bassa che devi farti capire dalla gente senza atteggiarti…”

LUI: “Mi ce li vedo già Renzi e compari ad osannare la festa della Repubblica e il giorno dopo di nuovo a martellare le balle col SI’ al referendum di ottobre…belin che anguscia…”

LEI: “Ma allora qualcosa di politica la segui anche tu tra una partita e l’altra???!!!”

LUI: “Guarda che mi hanno fatto stufare di parlarne ma mica vivo su Marte! Gli scioperi in fabbrica e le lotte operaie le ho vissute e fatte in prima persona, ma ora che mi manca (forse) un anno alla pensione ne ho le balle piene. Anche perché da Berlinguer in poi questa sinistra mi ha fatto schifo. Adesso lo rispolverano sempre alle feste dell’Unità, hai visto? Chissà quanti giri in quella cazzo di bara!!!”

LEI: “Mi fa piacere sentirti dire queste cose…allora dentro sei ancora vivo, un po’ di passione politica in te c’è ancora? Credevo che ti fossi lobotomizzato davanti alla tv col calcio”

LUI: “E’ un sentimento di repulsione. Non ne parlo, cerco di distrarmi, ma quando mi parte l’embolo torno a ripensare alle BR. Diciamocela tutta, guai a parlarne e non vorrei essere frainteso…ma quelli almeno avevano le palle per ribellarsi…hanno fatto delle cazzate immani, ammazzato povera gente solo perché avevano una divisa e rappresentavano lo stato, ma hanno per lo meno rischiato in prima persona la propria pelle…noi cosa siamo diventati? Penso che anche i nostri nonni non siano fieri di noi e se potessero saltare fuori dalla tomba ci prenderebbero a calci”

LEI: “Beh..le BR hanno anche ammazzato Moro…lì si sono autodistrutte”

LUI: “Autodistrutte??? Dai…ormai è la favoletta di Adamo ed Eva…non se la beve più nessuno”

LEI: “E comunque ti do ragione, i nostri nonni si sarebbero incazzati per molto meno. Guarda il Jobs Act…a proposito i francesi mica l’hanno presa tanto bene la loro riforma del lavoro, pare che ci prendano anche per il culo”

LUI: “E ne hanno maledettamente ragione. Sai che ormai in fabbrica i sindacati non se li caga più nessuno? Dalla Fornero in avanti avranno perso metà iscritti, giuro. Non dicono nulla ma è così. Solo quel povero cristo di Landini continua a crederci, ma gli altri…”

LEI: “Verranno tempi migliori, dai…”  disse dandogli un bacio sulla guancia

LUI: “Purtroppo ne dubito”

LUI contraccambiò il bacio, poi si alzò di scatto e si girò per non farsi vedere in volto. Aveva mangiato bene, ma aveva l’amaro in bocca, più del solito. Avvertiva già i bruciori di stomaco che non sentiva da tempo, dall’ultima volta che aveva discusso di politica in fabbrica. Ora ci si metteva anche la moglie, ma sapeva che aveva ragione. Salì in macchina partendo in direzione Ansaldo, non prima di aver messo il cd di “Storia di un impiegato”. Non lo faceva da tempo, ma alla Canzone del Maggio scoprì di essere ancora capace di piangere

PROBLEMI DI LIGURIA (MA TANTO COMINCIANO GLI EUROPEI…)

LUI e LEI a tavola…

LEI: “Sai che è aumentata la TARI?”

LUI: “Ma chissenefrega, rilassati che tra poco cominciano gli europei di calcio”

LEI: “Sì, ma a metà giugno abbiamo anche l’IMU!”

LUI: “E vabbè, troveremo il tempo di andare a pagarla tra una partita e l’altra, speriamo solo di non trovare coda alla posta per non perdere il calcio di inizio di qualche partita”

LEI: “Ok, ma capisci che qua è tutto un casino…vogliamo parlare della disoccupazione?..Del problema dei lavoratori della Piaggio ad esempio cosa mi dici?”

LUI: “Ne parleremo dopo gli europei di calcio, almeno se uno non lavora stavolta sa come passare il tempo…”

LEI: “Senti, capisco che non vuoi rovinarti il pranzo che ti ho preparato, ma cerca di essere serio…possibile che non capisci? La gente ormai compra il minimo indispensabile…vai al supermercato e trovi i carrelli vuoti!”

LUI: “Quello è vero, però a proposito degli europei di calcio, sono andato ieri e c’era la coda al reparto tv, tutti compravano il maximegaschermo a 825 pollici e due palle quadrate allegate al telecomando!”

LEI: “Ecco…per quello i soldi si trovano…”

LUI “Hai ragione, ma vogliamo o no che in qualche modo cresca il PIL! Poi guarda…se uno non se lo può permettere può sempre andare in piazza De Ferrari, visto che Toti vuol mettere il maxischermo sul palazzo della regione…almeno che serva a qualcosa quel palazzo lì coi soldi che ci costa”

LEI: “Veramente il comune di Genova pare che non sia molto d’accordo sul maxischermo!”

LUI: “I soliti retrogradi…porterebbe turismo, un po’ di leggerezza nella gente…perchè non essere d’accordo? Poi lo mettono anche tutte le altre città. Roma, Torino…anche se sono piene di debiti a quello non rinunciano…magari troveranno qualche sponsor da qualche partecipata del comune. Possibile che non ci possano pensare anche a Genova?”

LEI: “Bravo…tanto poi pagheremo noi con la bolletta dell’acqua o chissà cos’altro!”

LUI: “Va ben…anche qualche altra azienda… Oltretutto in comune a Genova sono tutti compagni…vuoi che non trovino qualche azienda amica, magari qualcuna che sponsorizza la festa dell’Unità! Che ne so…la Coop ad esempio…a proposito, hanno più fatto qualcosa all’ex Guglielmetti?”

LEI: “Non lo so, ma magari aspettano che passi la psicosi alluvione e poi andranno avanti…piuttosto mi sorge un dubbio…Toti, visto che vuole il maxischermo, non potrebbe rinunciare ai 3 sottosegretari o a nominarli tra i consiglieri, per risparmiare qualche soldino? Già la sua segretaria personale ci costa 140.000 euro all’anno…E poi tu mettiti in coda per pagare le bollette…”

LUI: “Belin comunque basta dai…con tutti sti problemi che tiri fuori mi rovini la giornata ancor prima di andare a lavorare. Meno male che per il 2 giugno le previsioni mettono bel tempo. Potremmo prendere lo scooter e andare fino al mare ad Arenzano, cosa dici?”

LEI: “Da quando in qua vuoi andare in scooter in autostrada???”

LUI: “Mica voglio andare in autostrada…facciamo l’Aurelia…”

LEI: “E bravo…non ti ricordi che è ancora chiusa a Vesima?”

LUI: “Ma ancora per la frana successa il giorno della Milano Sanremo? Non l’hanno ancora sistemata?”

LEI: “Eh no! Ci sono i commercianti neri di rabbia. A proposito di andare in spiaggia, il petrolio della IPLOM che è finito in mare sarà davvero andato in Francia come aveva detto Toti? Aveva detto che non era più un problema nostro e di stare tranquilli che le correnti lo portavano in Costa Azzurra! Belin fossi un francese rimando indietro tutti i migranti. Tanto a Ventimiglia mica l’hanno sbrogliata, è arrivato anche Alfano a fare la passerella”

LUI: “Sì, ho visto che Rixi si è arrabbiato. Come mai?”

LEI: “Perché Toti ha accompagnato Alfano. Hanno fatto credere alla stampa che fosse tutto a posto ed invece non è a posto per niente. Il problema migranti resta. Che lo chiedano al sindaco di Ventimiglia, che si è pure sospeso dal PD in segno di protesta contro il governo!”

LUI: “Allora potrebbero mettere un maxischermo per vedere gli europei anche nei centri di accoglienza…vabbè dai adesso sto di nuovo scherzando…”

LEI: “Non dirlo troppo forte che magari qualcuno ci pensa per davvero…”

LUI: “ Va ben, ora vado che inizio il turno all’Ansaldo, registrami l’amichevole della nazionale che stasera quando arrivo me la guardo”

LEI: “ Va ben, buon lavoro…finchè dura…”

Ometto i gesti di scongiuro del caso da parte di LUI, che, brandendo le chiavi dello scooter, si avvia al lavoro liberandosi dei mugugni della moglie