VIVA L’ITALIA (REFERENDUM COSTITUZIONALE IL GIORNO DOPO)

Davanti al caffè caldo della mattina Mario e Luisa parlano sempre volentieri di politica. Il giorno dopo la vittoria del NO al referendum Costituzionale, lo fanno ancor più di gusto

L. – Dormito bene?

M. – Per quel che ho dormito, direi di sì. Ed é stato bellissimo il risveglio

L. – Vero, scoprire che esiste ancora la voglia degli italiani di partecipare alla politica e vederlo fare, in particolare, sulla Costituzione, la nostra casa comune, é davvero una bella sensazione!

M. – Renzi si é dimesso, hai visto? Bel discorso, quasi commovente…

L. – Mi sa che guardi troppe telenovelas. E cosa doveva mai fare scusa? Ha personalizzato il referendum e ora avrebbe dovuto ancora stare al suo posto? A parte il fatto che visto che il suo governo lo volle Napolitano per fare le riforme,lui avrebbe dovuto dimettersi comunque. Sia da vincitore che da sconfitto. Ma poi scusa…veramente non aveva detto che si sarebbe dimesso! Aveva detto che avrebbe cambiato proprio mestiere! E la Boschi con lui!

L. – Vabbé dai…però non é da tutti farlo, restare coerenti a quel che si dice!

M. – Guarda, sentir la parola coerenza vicino a Renzi già stona…ma poi scusa…ora il PD se la prende tanto con D’Alema per il NO al referendum. Però non ci ricorda di lui quando nel 2000 si dimise da presidente del Consiglio perché il suo partito perse le regionali, LE REGIONALI! Possibile che si abbia la memoria così corta nel nostro paese?

L. – Vero. Per quanto non mi possa piacere D’Alema questo é verissimo.

M. – Certo che se ci pensi, Renzi ha fatto proprio un capolavoro nel suo partito…ha tralasciato dei voti certi per cercare di prenderne di incertissimi. Ha lasciato per strada l’appoggio dell’Anpi, della CGIL e quello dei giovani. Che stavolta si sono riversati in massa alle urne e hanno difeso la Costituzione del 1948, quella che ci hanno lasciato in eredità i loro bisnonni. In compenso ha strizzato l’occhio alla destra che però lo ha spernacchiato. Risultato? Ha distrutto un partito. Lasciando in eredità oltretutto, come governo, manovre come il Jobs Act e l’abolizione dell’articolo 18. Manovre che se avesse fatto Berlusconi ci si sarebbe precipitati a Roma coi forconi!

L. – E adesso non vedi che casino ha lasciato con la sua supponenza? Ha fatto l’Italicum per la Camera che già é nel mirino della Corte Costituzionale e convinto com’era che passasse la riforma del Senato, non si é neppure preoccupato di cosa sarebbe successo in caso di sconfitta al referendum. Col risultato che si andasse a votare ci troveremmo con un sistema riformato alla Camera che verrà probabilmente cassato ed un ritorno al Consultellum al Senato. Mah…un bel casino…

M. – Già…ad ogni buon conto mi pare che non abbia ancora capito la lezione…parla come se il 40% che ha preso fossero tutti voti suoi. Vedremo cosa diranno i flussi elettorali ma ad occhio e croce il PD di quel 40% controlla sì e no il 25/30%. Che del resto é la cifra che gli stanno dando i sondaggi

P.S. I flussi elettorali dell’Istituto Cattaneo usciti successivamente diranno infatti che circa 3 elettori su 10 che nel 2013 votarono per il PD, al referendum di domenica hanno votato NO. E sul NO sono invece confluiti moltissimi voti dal centro e una discreta parte dal centro destra. Pochissimi gli apporti del M5S. Per chi volesse approfondire http://www.cattaneo.org/2016/12/05/gli-elettorati-di-pd-e-pdl-si-sfaldano-quello-del-m5s-e-sempre-piu-compatto/

 

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MARIO E LUISA SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE

L. – Allora hai deciso cosa votare? 

M. – Voto No. Se avessi avuto ancora qualche dubbio, oggi me li ha tolti Prodi

L. – Perché?

M. – Come perché? Non hai sentito cosa ha detto? Ha fatto dichiarazione di voto per il SÌ. Ma il bello é il motivo…

L. – Quale?

M. – Ha detto che spera che la riforma giovi al rafforzamento della democrazia

L. – In pratica non ci ha capito un cazzo come con l’euro…

M. – Non so più cosa pensare…credo che comunque l’Europa tema davvero questo voto. Persino Schauble si é espresso sperando nel SÌ. Pare che Renzi non l’abbia presa bene…😂😂😂

L. – Eh beh…ci credo…comunque dopo la Brexit viene temuto il risultato politico. Quello dei popoli che si ribellano alle volontà delle gerarchie europee. Almeno…io la vedo così.

M. – Sì però va votato nel merito della riforma, senza badare alla durata o meno del governo

L. – Certo, ma é stato Renzi il primo a semplificare…a volere il plebiscito per lui ed il suo governo. E chi semina vento, raccoglie tempesta. Sarà comunque, volenti o nolenti, un segnale politico da considerare

M. – Sono d’accordo. Comunque a me la riforma non convince. Sia per il modo in cui é maturata, a colpi di maggioranza e col governo e non il Parlamento in prima fila. Sia nella forma, perché ci sono articoli che sono davvero scritti male, mentre la Costituzione dovrebbe essere accessibile e comprensibile a tutti. Sia nel contenuto…A proposito…sta prendendo forma, ripreso anche da La Repubblica, il fatto che non é vero che non si eleggano i senatori. Ma come si fa a dire una balla del genere?

L. – Spiegami…

M. – Stanno facendo passare il messaggio che noi i senatori li votiamo comunque perché eleggiamo i consiglieri regionali che poi andranno anche a fare i senatori. Ma io li voto per fare i consiglieri. Poi sono i consigli regionali che decidono chi andrà in Senato! Ti sembra la stessa cosa??? Stessa cosa che vale per le Province…stessa identica cosa…

L. – Già…come se dicessi che noi eleggiamo il Presidente della Repubblica perché comunque eleggiamo il Parlamento e normalmente il Presidente della Repubblica viene scelto tra i parlamentari. 

M. – Metti che il Presidente della Repubblica possa comunque essere una figura esterna al Parlamento. Ti faccio.un altro esempio…é come se eleggessimo il presidente della Commissione Antimafia, solo perché eleggiamo parlamentari che potrebbero ricoprire quel ruolo

L. – È proprio un furfante il tipo di Firenze…

M. – Eppure le racconta bene. Tale e quale a suo padre Silvio…sarà una bella lotta fino all’ultimo tra il SÌ ed il NO.

L. – Nei giorni scorsi ci hanno messo pure di mezzo le banche

M. – In che senso? 

L. – Non hai sentito? Hanno detto che se vince il NO sono a rischio di fallimento 8 banche italiane

M. – Belin…pensaci bene…fin troppo facile controbattere, perché allora é vero che la riforma l’hanno scritta le banche ed il mondo della finanza!

L. – Io aspetto però ancora di sentire qualcosa dalla Chiesa. Finora si sono riunite le famiglie per il NO e pare che qualche lettera casa per casa dai difensori della famiglia sia già arrivata. Ma aspetto di sentire qualche alto prelato…a Renzi non hanno mica perdonato le unioni civili!

M. – Vabbé dai…adesso spengo la luce e mi metto a dormire. Chissà da domani a venerdì quante musse ci toccherà ancora sentire. Io comunque non mi smuovo di certo. É fantastico però vedere quanti nel Pd non si pronunciano…tutti a decidere nel segreto della cabina elettorale

L. – Certo certo…l’importante é crederselo. Semplicemente aspettano di capire su quale carro salire…

MARIO E LUISA SULLE ELEZIONI USA

Era da tempo che Mario e Luisa non discutevano di politica…

L – Hai visto i risultati in America?

M – No, hanno già votato?

L – Stanotte

M – Hanno già proclamato la Clinton?

L – Ma sei pazzo? In pratica Trump ha già vinto, é avanti di brutto!

Mario quasi sputa tutto il caffè 

M – Ha vinto Trump???

L – Sì, perché ti stupisci? 

M – Ma dai…come si fa a votare uno così? Per carità…Hillary non é che mi piacesse, ma tra i due…

L – Tra i due mi tengo Trump. Almeno so cosa aspettarmi…

M – Ma come ha fatto a vincere? 

L – Semplice…ha parlato alla pancia del paese…niente globalizzazione, no all’apertura commerciale verso Cina ed Europa, più lavoro all’interno, basta allo strapotere della finanza, basta guerre in giro per il mondo. Sembrerebbero quasi discorsi di sinistra, non ti pare?

M – Beh…del resto la Clinton é quella cretina che si é fatta beccare le mail che dicevano che lei avrebbe aiutato le banche e che era lontana dalla gente comune…

L – Appunto…e poi ti stupisci se il ceto medio vota per Trump? 

M – Certo che però se si pensa alla continuità, Obama ha anche fatto la riforma sanitaria

L – Vero, ma ha favorito i rapporti commerciali con la Cina, il lavoro interno é stato penalizzato, non ha messo un argine alla finanza. Poi dai…comunque in politica estera é stato un fallimento completo…pensa alla Siria…vado o non vado, vado o non vado. Alla fine é partito Putin e allora non si é più potuto tirare indietro. Ed in Iraq hai capito se appoggia gli sciiti o i sunniti? Ora é pure riuscito a fare incazzare l’Arabia Saudita…Vogliamo poi parlare della Libia? O dell’Ucraina, dove i servizi segreti USA si sono fatti beccare con le mani in pasta come dei polli facendo incazzare Putin? E meno male che gli era stato assegnato il Nobel per la pace…

M – Di sicuro che non se lo aspettava nessuno, i media hanno ceffato tutto come con la Brexit…

L – A proposito… riflettevo su una cosa già vista con la Brexit…ormai se i media pompano da una parte la gente vota il contrario. Eppure è quello stesso popolo plasmato attraverso i media dai governi in carica qualunque essi siano. Sembra che ci si stia rivoltando contro i nostri cani da guardia. Sono segnali di malcontento crescenti che dovrebbero preoccupare più del Trump di turno

Come sempre, sua moglie ci vedeva più lungo di lui. Mario salutò e andò al lavoro. Per lui, Trump o Clinton faceva poca differenza. Era stata peggio la Fornero…

GOD SAVE THE QUEEN (di Claudio Ottolia)

Continuo a leggere un sacco di cose sulla Brexit e a volte devo strabuzzare gli occhi, vedendo con quanta approssimazione si affronti l’argomento, pur di contrastare il volere degli elettori inglesi.

La prima cosa che noto e’ il pessimo segnale che arriva dai governanti dell’Unione all’indomani della Brexit. La Merkel convoca a Berlino Junker, Renzi e Hollande. Io credevo che l’Unione Europea avesse sede a Bruxelles e non a Berlino. Semmai avrebbe dovuto essere Junker ad invitare gli altri (tutti…non solo tre!). Tutti proni  allo strapotere tedesco!

È’ come se ci fosse stato un referendum in Abruzzo e Maroni avesse convocato a Milano Renzi, Zaia ed Emiliano. Gli italiani e i giornali sarebbero insorti.

Come ci può essere un’Unione se decidono solo i tedeschi? Come può piacere ai cittadini un’Unione che impone agli italiani di fare le mozzarelle con la polvere di latte (sì, perchè i tedeschi la fanno così), di variare la tassazione della birra (per la troppa concorrenza che fa il vino)? Come può quest’Unione permettere di chiamare cioccolato ciò che cioccolato non è, solo per fare un favore alle multinazionali ed affossare le produzioni artigiane di eccellenza che facevano troppa concorrenza?!

Voglio ricordare a tutti cosa significò essere proni alla Germania nel 1938 durante la crisi dei Sudeti e prima ancora con l’annessione dell’Austria. I governanti correvano a Berlino e a Monaco in continuazione. La sede della Società delle Nazioni era però a Ginevra…

Cito quanto detto da Elisabetta II: “Se non usciamo dall’Europa la seconda guerra mondiale sarà solo un piccolo bozzo sulla strada in confronto a ciò che ci aspetta“. Credo che gli inglesi, pur ritenendoli antipaticissimi, ci abbiano salvato per la terza volta negli ultimi cento anni. Se l’Unione Europea cambierà in meglio sarà perché loro hanno detto un chiaro NO a questa impostazione di comando. Sono i popoli e le nazioni a dover  decidere, non solo i tedeschi, le multinazionali e le banche.

Strabiliante e’ poi quanto Michele Serra scrive a proposito del fatto che vecchi e ignoranti hanno tolto il futuro ai giovani. Al di là’ del fatto che i numeri non dicono quello (ha votato il 37% dei giovanissimi fino a 24 anni …forse l’Europa non li appassionava troppo…). La fascia di età che ha votato LEAVE e’ la stessa che ha costruito l’Europa nel benessere e nella democrazia e che sta, man mano, vedendosela scippare.

Vorrei ora soffermarmi sugli ignoranti…

Ricordo che l’Europa a trazione multinazionali ha enormemente allargato la fascia dei poveri e di quei quartieri ghetto e popolari che tanto vengono schifati dai delusi dal voto. Cosa pretendevano questi signori, che queste categorie votassero per chi le ha affamate, deluse ed impossibilitate ad acculturarsi?

Rendete sempre più ricchi i ricchi, continuate ad impoverire i poveri e vi assicuro che dal voto di protesta si passerà alle mani. Mai visto una politica economica tanto miope.

Ora un consiglio per tutti: basta starnazzare, sarà meglio riflettere sul perché gli inglesi hanno preso questa decisione e cercare di cambiare questa Europa ingiusta, retta dai potentati . L’Europa del Bail-in, dove se fallisce una banca pagano i clienti. Come se fallisse la Fiat e pagasse il fallimento chi ha comprato le automobili . Invito tutti noi a riflettere per costruire un Europa giusta, rispettosa dei popoli e democratica.

Cordialità a tutti , soprattutto a chi la pensa diversamente.

 

Un vecchio povero e ignorante.

BREXIT E DEMOCRAZIA AD OROLOGERIA

LUISA: “Avevi avuto il giusto presentimento sul referendum inglese, hai visto?”
MARIO: “Sì, una volta tanto. Sulla Grecia avevo già visto la vittoria di Tsipras ed invece…”
LUISA: “In realtà aveva vinto, ma poi ha innestato incredibilmente la retomarcia”
MARIO: “In teoria potrebbero farlo anche gli inglesi, visto che il voto deve essere ratificato dal Parlamento, ma non credo lo faranno…sono inglesi, teste di minchia quanto vuoi, ma andranno fino in fondo. Se ne devono fare una ragione tutti coloro che stanno inveendo contro Cameron per aver indetto il referendum e contro il voto di pancia. Come se anche la pancia non avesse i suoi giusti reclami da fare e come se invece, per contro, non si dia la colpa alle istituzioni europee per tutte le inefficienze ed ingiustizie sociali che si sono create”
LUISA: “Ho sentito Monti parlare di eccesso di democrazia per aver indetto il referendum da parte di Cameron…lui che abusivamente ha fatto il presidente del Consiglio…che faccia di tolla…”
MARIO: “Certo…il problema però resta, perché pare che la Merkel non l’abbia mica capita la lezione…lunedì incontra a Berlino Hollande e Renzi. Ma perché non convoca tutti e ripeto tutti, Juncker e non a Berlino ma a Bruxelles??? Mi stupisce a dire il vero che ci sia anche Renzi nel trio…avranno bisogno di un cameriere a corte ;)”
LUISA: “Eppure credo che dovremmo ringraziare gli inglesi in Europa per il segnale che hanno voluto dare ai crucchi, anche se continueranno a non capire”
MARIO: “La dico grossa ma forse neppure troppo…meglio mettere tutto in discussione ora col referendum che con la forza domani. Siamo così sicuri che i tedeschi siano davvero cambiati dai tempi della seconda guerra mondiale? Io credo non molto”
LUISA: “Comunque é interessante, tornando a noi, questa storia della Democrazia ad orologeria. Se si vota in maniera che non ci piace é un voto da sottoculturati, da vecchi che negano il futuro ai giovani”
MARIO: “Il voto va sempre rispettato, inutile dirlo…ed ogni voto insegna qualcosa. Cosa avrei dovuto pensare quando ho visto l’esito delle europee? Vogliamo parlare della mancia elettorale degli 80 euro? Lì la gente non aveva votato di pancia? Vabbé dai, inutile continuare, mi faccio solo del nervoso”
LUISA: “Vai che ti viene tardi al lavoro”
MARIO: “Già…se fosse stato vero che con l’euro avremmo lavorato di meno e guadagnato di più come diceva Prodi io sarei già stato in pensione da tempo. Invece grazie alla Fornero l’Ansaldo lo dovrò vedere ancora per qualche anno. In compenso i nostri ragazzi non é che lavorano meno…non lavorano proprio…”

BALLOTTAGGI E BREXIT

LUISA: “Ti registro la partita stasera?”

MARIO: “Che partita?”

LUISA: “Come che partita? Italia-Irlanda, ultima del girone degli europei”

MARIO: “Ah sì è vero, non ricordavo…comunque lascia perdere, tanto siamo già qualificati”

LUISA: “Boh…non so se devo essere contenta o se devo preoccuparmi. Fino a poche settimane fa sapevi persino il nome del cane di Conte e ora non ti interessa neppure la partita…cosa ti è successo?”

MARIO: “Lo sai dai…hai visto i risultati delle elezioni? Belin, cosa vuoi che mi freghi di quel che fa la nazionale!?”

LUISA: “Bella scoppola che ha preso Renzi! Ti dirò che è più significativa la vittoria di Torino che quella di Roma. A Roma era prevedibile dopo tutte le porcate che sono uscite, ma a Torino…oltretutto diciamoci la verità, Fassino, stando a quel che si dice, non è che poi sia stato un cattivo sindaco”

MARIO: “E’ del PD ed ormai tutto quel che tocca Renzi si trasforma in…bratta…Poi ti dirò, avrà anche governato bene ma hai visto le nomine alla Fondazione San Paolo ed il nuovo presidente di IREN, Peveraro? Ha fatto bene la Appendino a chiedere subito il passo indietro di quei due personaggi. E’ emblematica questa cosa…IREN è un’emenazione del PD, odierò sempre questo sistema di partecipate che non sono altro che poltronifici ed il mezzo per dare una facciata pubblica ad interessi privati e di partito “

LUISA: “Resta il fatto che la gente con queste elezioni abbia voluto dare un bel calcio in culo a Renzi. Ha dimostrato di voler cambiare aria, cambiare questo sistema di cose. E Fassino secondo me ha pagato questa cosa, anche se Renzi si è affrettato a scaricarlo”

MARIO: “Certo! Ed il merito grosso del MoVimento 5 Stelle è stato quello di trovare dei buoni candidati, moderati nei toni e concreti nel parlare dei problemi. Ancora mi brucia quel Vinciamo Noi che ci si è rivoltato addosso come un boomerang alle Europee”

LUISA: “Ho anche notato il cambio di atteggiamento dei media…in questi giorni sembra che in molti stiano rivalutando il MoVimento, ne parlano come di una forza politica di governo e non solo di protesta”

MARIO: “Sarà meglio rinforzare le sospensioni del carro, ci stanno già salendo in troppi per i miei gusti”

LUISA: “ E del referendum inglese cosa mi dici?”

MARIO: “Boh…è strano…”

LUISA: “Cosa è strano?”

MARIO: “Quelli che volevano uscire erano dati in vantaggio, poi è stata uccisa quella poveretta deputata che era per il NO ed i sondaggi dall’oggi al domani sono cambiati. Ma non mi convince del tutto questa storia”

LUISA: “Spiega…”

MARIO: “Mi sembra una manovra per tenere calmi i mercati. Ancor più dell’uscita dall’Unione Europea da parte della Gran Bretagna, preoccupano le borse. Non vorrei che fosse una strategia per tenere le gabbie chiuse. Anche perché i bookmakers inglesi continuano a dare l’uscita più probabile della permanenza. E questo mi fa pensare parecchio…”

LUISA: “Anche la regina pare si sia sbilanciata, ma a favore dell’uscita. Pare abbia posto la semplice domanda: Datemi tre buoni motivi per restare nell’Europa. Mica una frase di poco conto…”

MARIO: “E beh…altra scuola…del resto sai cosa disse Churchill nel 1952 in un’intervista? Disse: Tra il giugno del 1941 e l’aprile del 1945 la grande madre Russia ha perso 27 milioni di persone per fermare Hitler. E ci sono riusciti. Se non fosse stato per l’Armata Rossa, adesso a Buckingham Palace ci sarebbe Joseph Goebbels. Io sarei stato impiccato e Sua Maestà sarebbe in esilio, magari in Australia. Quei 27 milioni di morti hanno salvato la libertà della Gran Bretagna, e come inglese non lo dimenticherò mai. A parte la truffa del comunismo, a me i russi stanno anche simpatici. Sono i crucchi che non sopporto. Loro, sono sempre stati il problema dell’Europa. Ne riparliamo tra cinquant’anni quando avranno rialzato la testa: i gravi problemi per le future generazioni verranno da Berlino e non da Mosca, glielo dice uno che li conosce tutti come le proprie tasche. Capisci quanto ci aveva visto lungo?”

LUISA: “Non so cosa sperare, da una parte col cuore spero che l’Inghilterra esca e crei i presupposti per la fine di questa truffa che è l’Europa, dall’altra però…è certo che qualche bello scrollone lo prenderemo”

MARIO: “Intanto vediamo cosa succede…ma se gli inglesi escono corri subito in banca e ritira quei pochi fondi dell’area Euro che abbiamo ancora. Il direttore mi ha detto di star tranquillo, ma se crede che sia scemo se lo scorda”

MARIO E LUISA SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Mario quel giorno era contento. Aveva visto i risultati delle amministrative. Una bella scoppola per il suo amico Renzi. Anche sul lavoro, nel turno del mattino, i suoi colleghi, specie i più giovani, discutevano dei risultati elettorali piuttosto che di calcio. Si convinse che fosse un buon segno

LUISA: “Ti vedo contento, tutto bene al lavoro?”

MARIO: “Niente di nuovo ma i risultati delle elezioni mi hanno reso di buon umore”

LUISA: “Anche a me. Pensa che ho sentito a mezzogiorno la conferenza stampa di Renzi. Diceva che sono risultati locali e che non si può dare una valenza politica a questo voto, In sostanza per lui è un risultato che ha molte facce…”

MARIO: “Invece lui ne ha una sola…quella di tolla…Avesse dovuto dire la verità, avrebbe dovuto ammettere il tracollo e dire che si è ritornati ai voti che il PD aveva prima delle europee”

LUISA: “C’era anche Orfini con lui. Confermava tutto ovviamente…Renzi diceva che avevano seguito gli spogli insieme durante la notte”

MARIO: “Allora magari Renzi ha detto così perché non li ha seguiti bene. Chi avrà vinto alla Playstation dei due?”

LUISA: “Comunque credo che adesso Renzi si stia preoccupando davvero per il referendum di ottobre. Ha di nuovo ribadito che quello del referendum è un voto che avrà una ripercussione sul governo, ma ha tirato fuori la storia di Lega e 5 Stelle dicendo che non capisce perché i loro elettori dovrebbero votare no”

MARIO: “C’è o ci fa?”

LUISA: “Dice che in sostanza, in particolare per il MoVimento 5 Stelle, gli elettori dovrebbero votare SI’ se hanno voglia di cambiare, visto che ad esempio a Roma hanno espresso un voto di protesta e che lui crede che invece Di Maio e c. dicano di votare NO per non perdere la poltrona”

MARIO: “Bella belinata… Proprio lui che aveva detto a Letta di star sereno…l’unico che deve aver paura di perdere la poltrona se vincono i NO è proprio lui. Te l’ho detto ieri…saranno proprio i suoi a chiederne la testa! Certo che lui è proprio lucco…con la sua spocchia rischia di ingabbiarsi da solo. Vuol fare un plebiscito sulla sua persona? Almeno adesso è costretto a giocarsi tutto col referendum…”

LUISA: “Pensavo comunque che il segnale è davvero chiaro su questo voto…tra l’altro i suoi candidati sindaci, quelli più vicini a lui, sono quelli che hanno deluso di più. La Valente a Napoli non ha neppure raggiunto il ballottaggio. A Torino Fassino deve andare al ballottaggio contro la Appendino del MoVimento 5 Stelle, a Milano Sala è andato bene ma rischia seriamente di perdere contro Parisi. A Trieste il sindaco uscente ha preso una scoppola non indifferente dalla destra…Tra l’altro Renzi a maggio aveva firmato insieme al sindaco e alla Serracchiani un’intesa sul porto di Trieste. Un evento abbastanza importante, eppure non gli è servita a nulla. Sembra anzi che ora come ora Renzi sia diventato un re Mida al contrario…mi sa che il suo plebiscito lo abbia già avuto…ma contro e non a favore…”

MARIO:” Però che analisi fine…brava Luisa, devo dire che mi ritrovo in quel che dici. Aggiungo però una cosa…sai per cosa credo che gli italiani lo abbiano punito di più?”

LUISA: “Gli 80 euro da restituire?”

MARIO: “Anche ma non solo…”

LUISA: “Mafia capitale?”

MARIO: “A Roma sì, ma c’è qualcosa di più importante”

LUISA: “Il Jobs Act?”

MARIO “Sì, ma c’è una cosa ancor più importante”

LUISA: “Mi arrendo, dimmi…”

MARIO: “Per le banche…l’ultima certezza che resta agli italiani, é il gruzzoletto che ancora hanno da parte, ma la questione banca Etruria e c. con la Boschi soprattutto di mezzo, gli italiani non gliela perdoneranno tanto facilmente. Sai quanti stanno portando via i soldi dall’Italia?”

LUISA: “Ho letto qualcosa, poi anche con questo belin o bail-in che dir si voglia…la gente non ci capisce una mazza ma sente di essere presa in giro dal governo che prova a rassicurarla”

MARIO: “Vabbè dai…ora speriamo nei ballottaggi…incrociamo le dita…”