Alfano

SI SCRIVE GENTILONI, SI PRONUNCIA RENZI BIS

Mario stava leggendo il giornale e non credeva ai suoi occhi. Due ministeri in più rispetto al governo Renzi, 12 ministri confermati al loro posto, uno (Alfano) spostato dagli Interni agli Esteri, la Boschi sottosegretaria alla Presidenza e complessivamente due sole facce “nuove”, la Finocchiaro e la Fedeli. Gli altri ministri erano già sottosegretari del governo Renzi.

M. – Direi che ci vuole una bella faccia di tolla per presentare un governo del genere dopo il referendum Costituzionale

L. – Eh già…sono stupefatta anche io

M. – Ma dico io…hanno rotto le scatole con il taglio dei costi della politica per promuovere il referendum e mi presenti due ministeri in più???!!!

L. – Sì, ma fosse solo quello. La Boschi, quella che doveva smetterla con la politica se avesse perso il referendum, esce dalla finestra e te la ritrovi ad entrare dal portone. Addirittura sottosegretaria!

M. – Beh…evidente che sarà lì per controllare Gentiloni e riferire a Renzi…Ed anche Lotti è ancora dentro la compagine. Ci manca solo che ci avessero messo Agnese all’Istruzione ed eravamo a posto

L. – E vogliamo parlare della Madia??? La Corte Costituzionale le ha bocciato la riforma della Pubblica Amministrazione e la confermano al ministero? Ma siamo impazziti?

M. – Certo che ha ragione D’Alema…se si votasse domani, il PD con questo governo perderebbe un altro 5%! Mi sa che abbiano la tendenza al suicidio…

L. – Quelli sono problemi loro se permetti. Anzi…mi verrebbe da dire…facciano pure. Il problema è che non hanno capito il segnale del popolo. Che uno abbia votato per bocciare la riforma o che abbia votato per bocciare Renzi, non puoi presentare una fotocopia del governo precedente, quello che ha portato avanti una riforma poi fallita per il voto degli italiani. La parola vergogna certi elementi non sanno cosa significhi!

M. – Oltretutto continuano a menarla con ‘sta storia della legge elettorale. Come se fosse il Governo a doverla fare! Aveva ragione Di Maio…

L. – Cioè?

M. – Si poteva andare avanti con un governo dimissionario per la normale amministrazione e discutere in Parlamento in tempi rapidi la questione della legge elettorale. Forse il governo serviva più per altre questioni…vedi MPS…

L- Ad ogni buon conto secondo te quando andremo a votare?

M. – Per me non prima dell’autunno. Vedrai che avranno la faccia tosta di aspettare la maturazione del vitalizio a settembre, menandosela fino a quel momento con la legge elettorale e Mattarella scioglierà le Camere  giusto qualche mese prima della legislatura per dare il contentino al popolo. Vorrei sbagliarmi ma è così

L. – Ho pensato la stessa cosa. Certo che rimanderanno solo il suicidio, difficile pensare ad una fine diversa.

M. – Già…ma intanto lo rimandano. Eppoi lo sai…in Italia alla Provvidenza abbiamo sempre creduto fin troppo

 

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PROBLEMI DI LIGURIA (MA TANTO COMINCIANO GLI EUROPEI…)

LUI e LEI a tavola…

LEI: “Sai che è aumentata la TARI?”

LUI: “Ma chissenefrega, rilassati che tra poco cominciano gli europei di calcio”

LEI: “Sì, ma a metà giugno abbiamo anche l’IMU!”

LUI: “E vabbè, troveremo il tempo di andare a pagarla tra una partita e l’altra, speriamo solo di non trovare coda alla posta per non perdere il calcio di inizio di qualche partita”

LEI: “Ok, ma capisci che qua è tutto un casino…vogliamo parlare della disoccupazione?..Del problema dei lavoratori della Piaggio ad esempio cosa mi dici?”

LUI: “Ne parleremo dopo gli europei di calcio, almeno se uno non lavora stavolta sa come passare il tempo…”

LEI: “Senti, capisco che non vuoi rovinarti il pranzo che ti ho preparato, ma cerca di essere serio…possibile che non capisci? La gente ormai compra il minimo indispensabile…vai al supermercato e trovi i carrelli vuoti!”

LUI: “Quello è vero, però a proposito degli europei di calcio, sono andato ieri e c’era la coda al reparto tv, tutti compravano il maximegaschermo a 825 pollici e due palle quadrate allegate al telecomando!”

LEI: “Ecco…per quello i soldi si trovano…”

LUI “Hai ragione, ma vogliamo o no che in qualche modo cresca il PIL! Poi guarda…se uno non se lo può permettere può sempre andare in piazza De Ferrari, visto che Toti vuol mettere il maxischermo sul palazzo della regione…almeno che serva a qualcosa quel palazzo lì coi soldi che ci costa”

LEI: “Veramente il comune di Genova pare che non sia molto d’accordo sul maxischermo!”

LUI: “I soliti retrogradi…porterebbe turismo, un po’ di leggerezza nella gente…perchè non essere d’accordo? Poi lo mettono anche tutte le altre città. Roma, Torino…anche se sono piene di debiti a quello non rinunciano…magari troveranno qualche sponsor da qualche partecipata del comune. Possibile che non ci possano pensare anche a Genova?”

LEI: “Bravo…tanto poi pagheremo noi con la bolletta dell’acqua o chissà cos’altro!”

LUI: “Va ben…anche qualche altra azienda… Oltretutto in comune a Genova sono tutti compagni…vuoi che non trovino qualche azienda amica, magari qualcuna che sponsorizza la festa dell’Unità! Che ne so…la Coop ad esempio…a proposito, hanno più fatto qualcosa all’ex Guglielmetti?”

LEI: “Non lo so, ma magari aspettano che passi la psicosi alluvione e poi andranno avanti…piuttosto mi sorge un dubbio…Toti, visto che vuole il maxischermo, non potrebbe rinunciare ai 3 sottosegretari o a nominarli tra i consiglieri, per risparmiare qualche soldino? Già la sua segretaria personale ci costa 140.000 euro all’anno…E poi tu mettiti in coda per pagare le bollette…”

LUI: “Belin comunque basta dai…con tutti sti problemi che tiri fuori mi rovini la giornata ancor prima di andare a lavorare. Meno male che per il 2 giugno le previsioni mettono bel tempo. Potremmo prendere lo scooter e andare fino al mare ad Arenzano, cosa dici?”

LEI: “Da quando in qua vuoi andare in scooter in autostrada???”

LUI: “Mica voglio andare in autostrada…facciamo l’Aurelia…”

LEI: “E bravo…non ti ricordi che è ancora chiusa a Vesima?”

LUI: “Ma ancora per la frana successa il giorno della Milano Sanremo? Non l’hanno ancora sistemata?”

LEI: “Eh no! Ci sono i commercianti neri di rabbia. A proposito di andare in spiaggia, il petrolio della IPLOM che è finito in mare sarà davvero andato in Francia come aveva detto Toti? Aveva detto che non era più un problema nostro e di stare tranquilli che le correnti lo portavano in Costa Azzurra! Belin fossi un francese rimando indietro tutti i migranti. Tanto a Ventimiglia mica l’hanno sbrogliata, è arrivato anche Alfano a fare la passerella”

LUI: “Sì, ho visto che Rixi si è arrabbiato. Come mai?”

LEI: “Perché Toti ha accompagnato Alfano. Hanno fatto credere alla stampa che fosse tutto a posto ed invece non è a posto per niente. Il problema migranti resta. Che lo chiedano al sindaco di Ventimiglia, che si è pure sospeso dal PD in segno di protesta contro il governo!”

LUI: “Allora potrebbero mettere un maxischermo per vedere gli europei anche nei centri di accoglienza…vabbè dai adesso sto di nuovo scherzando…”

LEI: “Non dirlo troppo forte che magari qualcuno ci pensa per davvero…”

LUI: “ Va ben, ora vado che inizio il turno all’Ansaldo, registrami l’amichevole della nazionale che stasera quando arrivo me la guardo”

LEI: “ Va ben, buon lavoro…finchè dura…”

Ometto i gesti di scongiuro del caso da parte di LUI, che, brandendo le chiavi dello scooter, si avvia al lavoro liberandosi dei mugugni della moglie

 

 

 

LUPI NON SI DIMETTE (NEPPURE CON TANGENTOPOLI SI CADDE COSI’ IN BASSO)

E così Lupi decise di restare attaccato alla poltrona. Le dimissioni ormai si sa che non vanno più di moda in Italia, eppure tutte le volte ci illudiamo che qualche politico, in determinate situazioni, ci stupisca con questo nobile gesto. Non lo hanno fatto nel recente passato Alfano e la Cancellieri e non ci pensa a farlo (ad oggi) neppure il ministro Lupi per i fatti che conosciamo. Un Lupi che di fronte all’interrogazione del M5S su Incalza del luglio scorso, non è neppure stato in grado di rispondere con parole sue, essendosi fatto scrivere la risposta da Titti Madia, zio della ministra Marianna Madia, nonché avvocato dello stesso Incalza.

Ma a proposito di Alfano e Cancellieri, sarebbe bene ricordare cosa diceva all’epoca Renzi, allora ancor sindaco in quel di FirenzeRenzi Lupi Il Fatto

E pensare che persino la famigerata epoca di Tangentopoli del 1992 ha qualcosa da insegnare ai nostri politici d’oggi. Si dimisero ministri (in primis Martelli, delfino di Craxi, allora ministro della Giustizia e nel governo seguente De Lorenzo, ministro della Sanità) e diversi deputati,non appena arrivò loro l’avviso di garanzia. Alcuni di loro risultarono poi innocenti, vedi Tabacci, tanto per citare uno dei politici ancor oggi conosciuti ed attivi. Ed addirittura ci fu chi per la vergogna si suicidò, come l’ex presidente dell’Eni Gabriele Cagliari in quota PSI o Sergio Moroni, deputato PSI.

E che dire di cosa succede all’estero? Troppo facile parlare delle nazioni riconosciute più mature come l’Inghliterra, dove ci sono ministri che si dimettono per aver pagato in nero una colf o per aver intestato una multa per eccesso di velocità alla moglie per non perdere punti sulla patente?

O vogliamo parlare dell’ex vicepremier svedese Mona Sahlin che nel 2010 si dimise poiché tra i rimborsi spese rimborsati dallo stato figuravano ben due (e ribadisco due!!!) confezioni di Toblerone?

Ancor troppo facile parlare del ministro greco Roussopulos, dimessosi nel 2008 per uno scandalo immobiliare dal quale uscì in seguito pulito?

Bene, se ancora vi sembra poco, allora cercate di ricordarvi della Turchia, dove nel 2013 lasciarono tre ministri per gli arresti dei propri figli in seguito ad un giro di mazzette ed il premier Erdogan si vide costretto a cambiarne altri 7, con la folla inferocita ad invadere le piazze e a mettere a ferro e fuoco le città

Certo, la nostra nazione è ormai troppo assuefatta al malaffare (lontani ormai i tempi del lancio delle monetine a Craxi davanti al Raphael…), ma forse un moto d’orgoglio e di piazza potrebbe ripristinare quel minimo di legalità e di dignità che manca ormai da tempo in gran parte nella nostra società ed in particolare alla nostra classe politica

P.S. Nel caso a qualcuno uscisse dalla bocca l’espressione “Mamma li turchi” si ricordi quanto detto in questo articolo 😉

Gli eroi son tutti giovani e belli

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Parlavo sia in rete che al bar con diversi amici sulla composizione della squadra di governo e non si poteva non notare di come i neoministri siano personalità indubbiamente tutte di seconda fascia se non di terza (a meno che Del Rio, Padoan, Alfano,  Lupi e Franceschini non vengano considerati di prima…). A dire il vero Padoan potrebbe essere un’eccezione, ma su di lui non mi spaventano le competenze, piuttosto mi preoccupa di come le possa mettere in atto, dopo il curriculum che lo riguarda e che vi invito a leggere per brevità su Il Contagio. Gli ho già dato il mio benvenuto la scorsa settimana e gli auguro ancora ogni bene, ma soprattutto lo auguro a noi che subiremo le sue scelte, come già le subirono l’Argentina, il Portogallo e la Grecia (!!!)

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Ma gli altri? Chi primeggia fra loro? Chi ha competenze ed esperienza specifiche? Perchè loro e non elementi più navigati o comunque di maggior spessore? Ricordiamo il caso Barca, nella telefonata col finto Vendola così drastico sulle capacità di Renzi e sulla situazione del paese. E ricordiamo anche per onor di cronaca il pressing esercitato su di lui da De Benedetti affinchè accettasse il dicastero dell’economia. Quindi, questi ministri sono la prima scelta di Renzi o i rincalzi di coloro che hanno declinato sentendo puzza di bruciato? E se Renzi li ha scelti, perchè lo ha fatto? Perchè di fronte a personalità non eccelse farà meno fatica a far emergere la propria e potrà avere mani più  libere nell’agire, accondisceso da chi ha avuto la fortuna di essere scelto senza particolari meriti o meritando meno di altri? Io credo che ci siano entrambe le cose, sta di fatto che la Madia, la Boschi, ma anche la Pinotti, la Mogherini o la Lorenzin (senza infamia e senza lode nel governo Letta) non mi sembrano all’altezza del compito. E che dire dei conflitti di interesse presenti all’interno del consiglio dei ministri? Quando Del Rio dice che bisogna fare la famosa legge sul conflitto d’interessi (a volte ritornano), parla del solito noto o anche della Guidi e di Poletti? A proposito della Guidi che dire…vicepresidente della Ducati energia, figlia di Guidalberto, già vicepresidente di Confindustria, cosa potrà fare per lo sviluppo lei, la cui azienda produce per il 70% all’estero (qual è quindi la sua idea di sviluppo per l’Italia?) ed ha commesse in Poste e in Terna? E di Poletti, presidente di Legacoop? Ci fidiamo del suo giuramento sulla Costituzione come detto a Ballarò, dove ha anche detto che se deve avere un conflitto di interessi è contento di averlo per i suoi 12000 associati?

E perché il rottamatore ha imbarcato il dalemiano Padoan, il Poletti di Legacoop, la Guidi di Confindustria (Berlusconi ha persino detto che è “una dei nostri”…i suoi, sia chiaro…)? Vogliamo forse credere che non si tratti di apprezzamento per i poteri forti del paese? Quelli a cui Renzi dovrebbe dare battaglia se vuole davvero rinnovare il paese? Il rottamatore in pratica li ha imbarcati tutti. Ed ancora…l’abolizione del ministero dell’integrazione con conseguente “defenestramento” della Kyenge va mica nella direzione di ammiccamento verso la Lega di Salvini che ha già dimostrato aperture di credito politico verso Renzi, pur non votandogli la fiducia? E poi…si sa del veto del Colle alla nomina di Gratteri, il magistrato antimafia che Renzi avrebbe voluto alla Giustizia. Sarebbe potuto essere l’elemento di punta del governo ed invece (chiedere il perché magari a Nicola Mancino) su di lui è calata la scure di re Giorgio. Bene, al suo posto perché proprio Orlando, colui che già dichiarò che Berlusconi non è un imputato comune e che lasciò a Il Foglio di Giuliano Ferrara nel 2010 la sua idea di riforma della giustizia, in cui tra le altre cose c’erano la separazione della carriere tra pm e giudici e la non obbligatorietà dell’azione penale? Renzi vuole portare avanti la riforma della giustizia con questo esponente piddino dalle idee berlusconiane? Il cavaliere non a caso ha detto di votare la sfiducia ma di stimare Renzi, facendo capire di essere pronto ad intervenire nel momento del bisogno (tradotto in qualche voto in determinate occasioni).

Ora, secondo voi, in virtù di tutte queste riflessioni, è possibile dare la fiducia ad un esecutivo del genere? E riusciamo a scindere l’uomo o gli uomini (e le donne) dal politico/i, specie se di fronte a tali affermazioni?

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Quando dico che se fossero meno logorroici o con minor voglia di apparire ci guadagnerebbero, non credo di dire una fesseria. Badate bene che non ho detto tutte quelle di Renzi, altrimenti avrei dovuto occupare pagine e pagine del blog. Ne ricordo solo alcune:

 

– Enrico stai sereno

– Mai al governo senza il voto

– Basta Alfano nella squadra

 

In più aggiungiamo ciò che le cronache ci hanno detto di lui in passato, dai rimborsi spese alla Provincia di Firenze alla condanna in primo grado per danno erariale, dall’aspettativa pagata dai contribuenti da 10 anni per la sua assunzione avvenuta soli 11 giorni prima della nomina in consiglio provinciale di Firenze nell’azienda del padre alle sue attività ed iniziative verso amici e famigliari, quando era alla guida della provincia prima e del comune di Firenze poi. Riepilogate così

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Eppure vai al bar o ti ritrovi in azienda il giorno dopo la fiducia al Senato e ti rendi conto che siamo sempre nel paese del “Però parla bene, lasciamolo lavorare”. E quando fai presente che c’è qualcuno che prima di lui ha seguito la stessa strada (ed è stato seguito in ugual modo), ti senti quasi tu lo strano. E naturalmente la stampa che al tempo delle primarie con Bersani parlava del rottamatore non in termini sempre entusiastici, tirando fuori anche i suoi conflitti d’interesse e i suoi guai giudiziari, oggi è quasi all’unanimità ad osannare Matteo il fiorentino, che parla a braccio con piglio e baldanza, che va a messa e mangia pasta al burro e petto di pollo con l’Agnese e i bimbi (la moderna famiglia del Mulino bianco)

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Va beh, mi convinco di essere io lo strano, l’incazzoso, lo sfascista, il becero, il qualunquista e il populista. Forse ho pure mangiato pesante e dormito male. Ho fatto sogni brutti, ho pensato a dove cavolo penserà di prendere gli 80-100 mld. di euro che serviranno ad abbattere IRAP e cuneo fiscale col patto di stabilità al 3% imposto dall’UE, visto che di cifre non ne ha parlato. Ma forse questi sono aspetti trascurabili, Silvio ha trovato un degno erede ed il sogno italiano prosegue con un altro eroe, questo anche giovane e bello. Bene, per chi vuol continuare (o ricominciare) a sognare si accomodi pure. Non venga però poi a lamentarsi con me del brutto risveglio. Che oltretutto è per me ormai un’abitudine che non perdo da troppo tempo