Berlino

GOD SAVE THE QUEEN (di Claudio Ottolia)

Continuo a leggere un sacco di cose sulla Brexit e a volte devo strabuzzare gli occhi, vedendo con quanta approssimazione si affronti l’argomento, pur di contrastare il volere degli elettori inglesi.

La prima cosa che noto e’ il pessimo segnale che arriva dai governanti dell’Unione all’indomani della Brexit. La Merkel convoca a Berlino Junker, Renzi e Hollande. Io credevo che l’Unione Europea avesse sede a Bruxelles e non a Berlino. Semmai avrebbe dovuto essere Junker ad invitare gli altri (tutti…non solo tre!). Tutti proni  allo strapotere tedesco!

È’ come se ci fosse stato un referendum in Abruzzo e Maroni avesse convocato a Milano Renzi, Zaia ed Emiliano. Gli italiani e i giornali sarebbero insorti.

Come ci può essere un’Unione se decidono solo i tedeschi? Come può piacere ai cittadini un’Unione che impone agli italiani di fare le mozzarelle con la polvere di latte (sì, perchè i tedeschi la fanno così), di variare la tassazione della birra (per la troppa concorrenza che fa il vino)? Come può quest’Unione permettere di chiamare cioccolato ciò che cioccolato non è, solo per fare un favore alle multinazionali ed affossare le produzioni artigiane di eccellenza che facevano troppa concorrenza?!

Voglio ricordare a tutti cosa significò essere proni alla Germania nel 1938 durante la crisi dei Sudeti e prima ancora con l’annessione dell’Austria. I governanti correvano a Berlino e a Monaco in continuazione. La sede della Società delle Nazioni era però a Ginevra…

Cito quanto detto da Elisabetta II: “Se non usciamo dall’Europa la seconda guerra mondiale sarà solo un piccolo bozzo sulla strada in confronto a ciò che ci aspetta“. Credo che gli inglesi, pur ritenendoli antipaticissimi, ci abbiano salvato per la terza volta negli ultimi cento anni. Se l’Unione Europea cambierà in meglio sarà perché loro hanno detto un chiaro NO a questa impostazione di comando. Sono i popoli e le nazioni a dover  decidere, non solo i tedeschi, le multinazionali e le banche.

Strabiliante e’ poi quanto Michele Serra scrive a proposito del fatto che vecchi e ignoranti hanno tolto il futuro ai giovani. Al di là’ del fatto che i numeri non dicono quello (ha votato il 37% dei giovanissimi fino a 24 anni …forse l’Europa non li appassionava troppo…). La fascia di età che ha votato LEAVE e’ la stessa che ha costruito l’Europa nel benessere e nella democrazia e che sta, man mano, vedendosela scippare.

Vorrei ora soffermarmi sugli ignoranti…

Ricordo che l’Europa a trazione multinazionali ha enormemente allargato la fascia dei poveri e di quei quartieri ghetto e popolari che tanto vengono schifati dai delusi dal voto. Cosa pretendevano questi signori, che queste categorie votassero per chi le ha affamate, deluse ed impossibilitate ad acculturarsi?

Rendete sempre più ricchi i ricchi, continuate ad impoverire i poveri e vi assicuro che dal voto di protesta si passerà alle mani. Mai visto una politica economica tanto miope.

Ora un consiglio per tutti: basta starnazzare, sarà meglio riflettere sul perché gli inglesi hanno preso questa decisione e cercare di cambiare questa Europa ingiusta, retta dai potentati . L’Europa del Bail-in, dove se fallisce una banca pagano i clienti. Come se fallisse la Fiat e pagasse il fallimento chi ha comprato le automobili . Invito tutti noi a riflettere per costruire un Europa giusta, rispettosa dei popoli e democratica.

Cordialità a tutti , soprattutto a chi la pensa diversamente.

 

Un vecchio povero e ignorante.

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