Mattarella

MARIO E LUISA SU RENZI E DINTORNI

Con la compagnia di Mentana in tv, Mario e Luisa discorrevano sempre volentieri di politica…

L. – Sicchè Renzi sta già facendo campagna elettorale…

M. – E beh…si annoierà a fare solo il segretario del Pd al Nazareno

L. – Già…si è messo a girare l’Italia in treno. Alle scorse elezioni aveva preso il pullman, chissà come mai avrà cambiato mezzo. Dici che il carrozzone al seguito sia cresciuto di numero?

M. – Mah…non saprei. Mi auguro solo che stavolta capisca qualcosa di più dell’Italia di quanto non avesse fatto la volta scorsa…

L. – Intanto si sta vantando del fatto che è stato il Pd a trainare l’Italia fuori dalla crisi…

M. – Sì ma qualcuno che gli abbia chiesto conto di chi ce l’abbia fatta precipitare (nella crisi) mani e piedi non c’è? Chi ha votato per il fiscal compact? Chi la legge Fornero? Chi ha appoggiato le politiche di Monti che hanno massacrato il ceto medio? Ma c’è o ci fa? Porco giuda che faccia di tolla…

L. – Intanto però non so se hai notato Gentiloni…

M. – Cioè? Il fatto che abbia un buon seguito tra gli italiani?

L. – Sì, i sondaggi dicono questo. Del resto forse gli italiani proprio questo volevano…un politico “normale”, anche anonimo. Stufi delle urla di Grillo e Salvini, dell’arroganza e della presunzione di Berlusconi e di Renzi. Insomma…un democristiano moderato e che parli poco. Il binomio Gentiloni-Mattarella mi ricorda proprio i vecchi tempi della DC. Del resto Gentiloni era uno dei delfini di Forlani e Mattarella è stato nella DC una vita, senza infamia e senza lode. Sono convinto che sia proprio stato Mattarella a suggerire al Pd la successione di Renzi con Gentiloni dopo il referendum costituzionale perso

L. – Vuoi dire che dopo 25 anni ci volesse proprio un democristiano per rimettere in carreggiata l’Italia?

M. – Che si sia rimessa la nazione in carreggiata non so, anche se i dati fanno ben sperare, ma è certo che, volenti o nolenti, i democristiani siano gli unici ad aver saputo governare l’Italia e a portarla fra le grandi nazioni del mondo. Mi spiace doverlo ammettere, ma la storia parla chiaro…

L. – Comunque ora vorrei capire cosa possa succedere nel Pd…

M. – Perchè?

L. – E beh…Gentiloni ora pare rendersi conto di aver preso forza. Del resto guarda la storia di Visco e capisci che le cose per Renzi non siano più le stesse di pochi mesi fa quando ha rivinto le elezioni interne al Pd. Renzi voleva silurare Visco addossandogli le colpe delle crisi bancarie e dei vari crac tra cui quello di Banca Etruria. Gentiloni ha tenuto duro, senza clamori, ma ha vinto con la riconferma da parte di Visco. Non a caso la Boschi si è data malata il giorno della fiducia a Visco in Consiglio dei Ministri, salvo essere il giorno dopo sul treno di Renzi a Napoli…

M. – Tanto possono fare quel che vogliono, vincerà la destra o Grillo.

L. – Sulla destra potrei pensarlo anche io, anche se credo che l’eventuale candidatura di Berlusconi non funzioni più e sarebbe bene che Toti e c. se ne rendessero conto e trovassero subito un sostituto. Ma non Salvini eh!!! Quello i voti dei moderati li fa perdere…

M. – E Grillo?

L. – Ho dei dubbi…nelle città dove sta governando ha non pochi problemi e sta anche dando prova non solo di problemi ad amministrare ma anche di predicare bene e razzolare male sotto aspetti, diciamo così, di comportamento. La Sicilia domenica sarà il vero banco di prova per il M5S e non credo che se la passerà bene Cancelleri…

M. – Vero…non hanno ancora beccato nessuno con le mani nel sacco, questo gli va dato atto. Ma di certo indagati ce ne sono e mica si dimettono come hanno sempre chiesto agli uomini dei partiti. La gente non è mica stupida…queste cose le nota…

L. – Certo che con la nuova legge elettorale, non si risolverà proprio nulla. Fa veramente pena…

M. – Già…sembra fatta apposta per le grandi alleanze…Pd e centro destra…

L. – E poi il modo…tanto di cappello a Grasso che si è dimesso dal Pd alla vigilia delle elezioni. Vero che motivi per farlo già prima ce n’erano stati parecchi ma dimettersi oggi forse gli fa più onore, anche se di certo avrà un posto al sole tra le file di Bersani e c.

M. – Pensa un pò…si dimette Grasso dal Pd ed allo stesso tempo, Verdini rivendica di stare stabilmente nelle maggioranza di governo…

L. – Ognuno ha gli amici che si merita. Questo la dice lunga su Renzi, se ancora non avessi capito di che figura rappresenti…

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SI SCRIVE GENTILONI, SI PRONUNCIA RENZI BIS

Mario stava leggendo il giornale e non credeva ai suoi occhi. Due ministeri in più rispetto al governo Renzi, 12 ministri confermati al loro posto, uno (Alfano) spostato dagli Interni agli Esteri, la Boschi sottosegretaria alla Presidenza e complessivamente due sole facce “nuove”, la Finocchiaro e la Fedeli. Gli altri ministri erano già sottosegretari del governo Renzi.

M. – Direi che ci vuole una bella faccia di tolla per presentare un governo del genere dopo il referendum Costituzionale

L. – Eh già…sono stupefatta anche io

M. – Ma dico io…hanno rotto le scatole con il taglio dei costi della politica per promuovere il referendum e mi presenti due ministeri in più???!!!

L. – Sì, ma fosse solo quello. La Boschi, quella che doveva smetterla con la politica se avesse perso il referendum, esce dalla finestra e te la ritrovi ad entrare dal portone. Addirittura sottosegretaria!

M. – Beh…evidente che sarà lì per controllare Gentiloni e riferire a Renzi…Ed anche Lotti è ancora dentro la compagine. Ci manca solo che ci avessero messo Agnese all’Istruzione ed eravamo a posto

L. – E vogliamo parlare della Madia??? La Corte Costituzionale le ha bocciato la riforma della Pubblica Amministrazione e la confermano al ministero? Ma siamo impazziti?

M. – Certo che ha ragione D’Alema…se si votasse domani, il PD con questo governo perderebbe un altro 5%! Mi sa che abbiano la tendenza al suicidio…

L. – Quelli sono problemi loro se permetti. Anzi…mi verrebbe da dire…facciano pure. Il problema è che non hanno capito il segnale del popolo. Che uno abbia votato per bocciare la riforma o che abbia votato per bocciare Renzi, non puoi presentare una fotocopia del governo precedente, quello che ha portato avanti una riforma poi fallita per il voto degli italiani. La parola vergogna certi elementi non sanno cosa significhi!

M. – Oltretutto continuano a menarla con ‘sta storia della legge elettorale. Come se fosse il Governo a doverla fare! Aveva ragione Di Maio…

L. – Cioè?

M. – Si poteva andare avanti con un governo dimissionario per la normale amministrazione e discutere in Parlamento in tempi rapidi la questione della legge elettorale. Forse il governo serviva più per altre questioni…vedi MPS…

L- Ad ogni buon conto secondo te quando andremo a votare?

M. – Per me non prima dell’autunno. Vedrai che avranno la faccia tosta di aspettare la maturazione del vitalizio a settembre, menandosela fino a quel momento con la legge elettorale e Mattarella scioglierà le Camere  giusto qualche mese prima della legislatura per dare il contentino al popolo. Vorrei sbagliarmi ma è così

L. – Ho pensato la stessa cosa. Certo che rimanderanno solo il suicidio, difficile pensare ad una fine diversa.

M. – Già…ma intanto lo rimandano. Eppoi lo sai…in Italia alla Provvidenza abbiamo sempre creduto fin troppo